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C’è chi dice sì, ma solo per l’ambiente

C’è chi dice sì, ma solo per l’ambiente

Positivi i pareri di alcuni clienti lieti di poter utilizzare sacchetti riciclabili ed ecologici

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REGGIO EMILIA. Si parla spesso di ambiente, di cosa fare per migliorare l’attuale situazione di inquinamento del nostro pianeta, di raccolta differenziata e effetto serra.

Tante sono le grandi iniziative e giornate dedicate al risanamento della Terra promosse da enti, associazioni, organi addetti nazionali e internazionali come tanti sono i piccoli gesti che ognuno di noi compie nella sua quotidianità.

L’utilizzo della bicicletta al posto della macchina, oppure la raccolta porta a porta dei rifiuti sono alcune delle azioni che ogni giorno si possono compiere e tra queste potrebbe rientrare anche la nuova direttiva sull’utilizzo dei sacchetti biodegradabili, a pagamento, per l’acquisto di frutta e verdura nei supermercati e negli ipermercati italiani.

«Se serve per aiutare l’ecologia – spiega Virginio Campioli, cliente dell’Esselunga di viale Timavo – sono contento li abbiano introdotti. Bisogna pensare anche al nostro pianeta non sempre a noi stessi. La cifra da pagare è irrisoria, non mi cambia la vita ma potrebbe cambiare sicuramente la salute della nostra Terra».

Concorde con la nuova norma è anche Chiara Signorelli, cliente del Conad “Le Vele” che dichiara: «Se serve per migliorare l’ambiente sono più che d’accordo. È un semplice gesto che può fare tanto. Si parte sempre dalle piccole cose per raggiungere gli obiettivi. Non ritengo però giusto che a pagare siano i clienti, a mio parere è una responsabilità che dovrebbe prendersi in toto lo stesso supermercato».

Positiva è anche l’opinione di Alessandra Bonini, frequentatrice dello stesso supermercato, che dice: «Io non capisco quale sia il problema. Ogni giorno si spendono soldi per cose che non servono a nulla o non sono strettamente necessarie. L’ambiente riguarda tutti. Sono ben lieta di pagare qualche centesimo visto che sono biodegradabili e si possono utilizzare anche per la raccolta differenziata dell’umido. Inoltre li preferisco nettamente a quegli scomodi sacchetti di plastica».(n.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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