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Calci e pugni per non pagare il whisky

Calci e pugni per non pagare il whisky

Fermato all’Esselunga un 31enne con due bottiglie del superalcolico, poi le botte ai poliziotti

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REGIO EMILIA. Momenti di tensione – martedì, nel primo pomeriggio – al supermercato Esselunga di viale Timavo.

Gli addetti alla sicurezza si accorgono che “qualcosa” non va nel comportamento di un cliente giunto alle casse. Viene fermato dal personale di servizio perché ha con sè della merce non pagata (sono due bottiglie di whisky) e per evitare il controllo reagisce con violenza. Nel mentre viene chiamata la polizia, ma nemmeno l’arrivo degli agenti tranquillizza la situazione, anzi l’uomo si scaglia con calci e pugni contro i poliziotti e solo a fatica viene immobilizzato ed ammanettato. Da questo corpo a corpo due agenti rimarranno feriti e saranno poi medicati al pronto soccorso.

In questura avviene l’identificazione: si tratta dell’egiziano 31enne Ahmed Bedir che viene arrestato per rapina impropria nonché per resistenza e lesioni ai poliziotti intervenuti. Ieri mattina il nordafricano – in tribunale – ha detto di non ricordare nulla di quanto accaduto, perché martedì era ubriaco. La procura ha chiesto per il 31enne la misura cautelare in carcere, a cui si è opposto l’avvocato difensore Angelo Russo: «Siamo di fronte ad una tentata rapina – rimarca il legale – perché Bedir era stato notato già all’interno del supermercato, quindi non aveva nessuna possibilità di rubare quelle bottiglie di whisky, comunque già restituite integre».

L’egiziano ha un precedente per spaccio di hascisc che gli era costato il provvedimento di espulsione del questore.

Sarà processato il 29 gennaio e nel frattempo ha l’obbligo di firma quotidiano in questura, come deciso ieri dal giudice Cristina Beretti dopo aver convalidato l’arresto.

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