Domani scattano i saldi invernali I reggiani a caccia delle occasioni
di Carlotta Curti
Grandi magazzini o piccoli negozi? Interviste ai reggiani che vendono e a quelli che acquistano I commercianti, soddisfatti a metà per le vendite natalizie, sperano di rifarsi nei prossimi mesi
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REGGIO EMILIA. «Non importa quanto costa qualcosa, ma quanto forte è lo sconto». È ciò che enuncia Arthur Bloch nella celebre Legge di Paulg. Parole sante. Nel mese di gennaio, è noto, ci si dà alla pazza gioia. Nonostante le spese folli degli acquisti natalizi, i saldi invernali fanno gola a tanti, ma non a tutti. Tra domeniche ecologiche rinviate e l’abuso di centri commerciali come finto luogo di aggregazione di persone, abbiamo chiesto ai commercianti del centro storico, se sia tutto pronto per l’avvio dei saldi (che partiranno domani), le loro aspettative in termini di ricavo e quanto hanno fruttato gli incassi natalizi.
Ornella LaMonica, store manager del negozio Sephora in via Emilia San Pietro, afferma che «le vendite di Natale 2017 sono andate abbastanza bene, anche se dicembre non è partito proprio alla grande. Però ci siamo ripresi abbastanza bene. Per questi saldi ci aspetteremo sicuramente un afflusso più ampio. Personalmente faremo una selezione su alcuni articoli con sconti del 20-30-40-50%, dipende dallo stock e dalle direttive aziendali». Dal trucco si passa all’intimo. A parlare è Clarissa Landolfo del negozio Tezenis: «Le vendite di Natale sono andate abbastanza bene rispetto all’anno scorso. Certo, dipendeva dai giorni. Meno ingressi un po’ prima di Natale ma comunque incassi positivi. Per venerdì ci stiamo organizzando: ci aspettiamo di fare molto di più rispetto all’anno scorso. Applicheremo saldi importanti». Poco distante, dall’altro lato della via c’è Arki Uomo.
Incassi natalizi soddisfacenti, ma non eclatanti per il titolare Claudio Zannini: «Natale è andato in linea con l’anno scorso. Niente di più, niente di meno. Bene nei giorni di metà dicembre, ma niente di particolare. Per i saldi di gennaio speriamo come l’anno scorso. L’importante è che non ci sia un peggioramento». In piazza del Monte, nell’ombelico del centro del storico, ha sede il negozio d’abbigliamento donna Imperfect di Simona Torreggiani: «Le vendite di Natale sono andate abbastanza bene perché abbiamo tenuto alto il rapporto qualità prezzo, in modo da accontentare la gente per riportarla in centro storico». Esprime infatti amarezza verso l’amministrazione della nostra città: «Ci sarebbe stato bisogno di un assessore che organizzasse per l’inizio dei saldi una manifestazione carina che portasse i giovani in centro, visto che oggi vanno nei centri commerciali, anche se lì non c’è dialogo. Le mie clienti amano invece chiacchierare».
Fare shopping in centro però non è poi così allettante per le donne. «Stamattina stavo cercando parcheggio (e io ho il permesso di residente) ma ho trovato solo fuori dal centro: bisogna aiutare le donne che vogliono venire a fare shopping perché l’unico parcheggio libero vicino è quello di via Cecati. Dunque di sera ti tocca fare un pezzo al buio. Bisognerebbe fare un servizio navette». Ci svela la sua filosofia di vendita: «Le signore amano essere coccolate. Io faccio il possibile per accontentarle. Se son d’accordo con la domenica ecologica? Guardi, non mi interesso più di queste cose, ognuno faccia quello che vuole. Io tengo sempre aperto. Sono contraria all’apertura domenicale perché tutti hanno diritto al riposo ma io vengo lo stesso perché voglio soddisfare anche chi decide di fare una passeggiata. Per questo motivo penso che i saldi non saranno bellissimi: la gente che è a casa ne approfitta per prendere l’auto e andare al centro commerciale». Bene ma non benissimo, alla fin fine. Anche se non la pensa così Maria Pecchini, responsabile del negozio di calzature Sebastian, che può solo dirsi contenta degli incassi di dicembre (per liquidazione merce): «È andata benissimo. Noi siamo collegati alla fabbrica di Parma e mi portavano in continuazione delle cose perciò abbiamo venduto molto bene. Non vediamo l’ora di riaprire col nuovo negozio». La parola ora ai clienti, perché anche andare in giro per negozi a volte è un duro lavoro. «Sì, aspetto i saldi» rivela Francesca Melli: «Ho bisogno di maglioni e pantaloni ma aspetto venerdì. Verrò qui, i centri commerciali non sono il mio genere».
Acquisto compulsivo invece per Giovanna Capucci: «Aspetto con ansia l’avvio dei saldi anche se qualcosa ho già preso. E varierò: sia grandi magazzini, sia centro». A spasso per negozi anche Athos Bonacini: «Probabilmente un giretto lo farò, ma non fremo per i saldi. Compro quando ce n’è bisogno». Infine Mauro Denti è a spasso con la famiglia e sembra incuriosito dalle vetrine: «Siamo in giro ma aspettiamo, abbiamo solo guardato per decidere cosa prendere, ma ci piace lasciarci ispirare».
Ornella LaMonica, store manager del negozio Sephora in via Emilia San Pietro, afferma che «le vendite di Natale 2017 sono andate abbastanza bene, anche se dicembre non è partito proprio alla grande. Però ci siamo ripresi abbastanza bene. Per questi saldi ci aspetteremo sicuramente un afflusso più ampio. Personalmente faremo una selezione su alcuni articoli con sconti del 20-30-40-50%, dipende dallo stock e dalle direttive aziendali». Dal trucco si passa all’intimo. A parlare è Clarissa Landolfo del negozio Tezenis: «Le vendite di Natale sono andate abbastanza bene rispetto all’anno scorso. Certo, dipendeva dai giorni. Meno ingressi un po’ prima di Natale ma comunque incassi positivi. Per venerdì ci stiamo organizzando: ci aspettiamo di fare molto di più rispetto all’anno scorso. Applicheremo saldi importanti». Poco distante, dall’altro lato della via c’è Arki Uomo.
Incassi natalizi soddisfacenti, ma non eclatanti per il titolare Claudio Zannini: «Natale è andato in linea con l’anno scorso. Niente di più, niente di meno. Bene nei giorni di metà dicembre, ma niente di particolare. Per i saldi di gennaio speriamo come l’anno scorso. L’importante è che non ci sia un peggioramento». In piazza del Monte, nell’ombelico del centro del storico, ha sede il negozio d’abbigliamento donna Imperfect di Simona Torreggiani: «Le vendite di Natale sono andate abbastanza bene perché abbiamo tenuto alto il rapporto qualità prezzo, in modo da accontentare la gente per riportarla in centro storico». Esprime infatti amarezza verso l’amministrazione della nostra città: «Ci sarebbe stato bisogno di un assessore che organizzasse per l’inizio dei saldi una manifestazione carina che portasse i giovani in centro, visto che oggi vanno nei centri commerciali, anche se lì non c’è dialogo. Le mie clienti amano invece chiacchierare».
Fare shopping in centro però non è poi così allettante per le donne. «Stamattina stavo cercando parcheggio (e io ho il permesso di residente) ma ho trovato solo fuori dal centro: bisogna aiutare le donne che vogliono venire a fare shopping perché l’unico parcheggio libero vicino è quello di via Cecati. Dunque di sera ti tocca fare un pezzo al buio. Bisognerebbe fare un servizio navette». Ci svela la sua filosofia di vendita: «Le signore amano essere coccolate. Io faccio il possibile per accontentarle. Se son d’accordo con la domenica ecologica? Guardi, non mi interesso più di queste cose, ognuno faccia quello che vuole. Io tengo sempre aperto. Sono contraria all’apertura domenicale perché tutti hanno diritto al riposo ma io vengo lo stesso perché voglio soddisfare anche chi decide di fare una passeggiata. Per questo motivo penso che i saldi non saranno bellissimi: la gente che è a casa ne approfitta per prendere l’auto e andare al centro commerciale». Bene ma non benissimo, alla fin fine. Anche se non la pensa così Maria Pecchini, responsabile del negozio di calzature Sebastian, che può solo dirsi contenta degli incassi di dicembre (per liquidazione merce): «È andata benissimo. Noi siamo collegati alla fabbrica di Parma e mi portavano in continuazione delle cose perciò abbiamo venduto molto bene. Non vediamo l’ora di riaprire col nuovo negozio». La parola ora ai clienti, perché anche andare in giro per negozi a volte è un duro lavoro. «Sì, aspetto i saldi» rivela Francesca Melli: «Ho bisogno di maglioni e pantaloni ma aspetto venerdì. Verrò qui, i centri commerciali non sono il mio genere».
Acquisto compulsivo invece per Giovanna Capucci: «Aspetto con ansia l’avvio dei saldi anche se qualcosa ho già preso. E varierò: sia grandi magazzini, sia centro». A spasso per negozi anche Athos Bonacini: «Probabilmente un giretto lo farò, ma non fremo per i saldi. Compro quando ce n’è bisogno». Infine Mauro Denti è a spasso con la famiglia e sembra incuriosito dalle vetrine: «Siamo in giro ma aspettiamo, abbiamo solo guardato per decidere cosa prendere, ma ci piace lasciarci ispirare».
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