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I sindaci: «Allarme furti intervenga il prefetto»

I sindaci: «Allarme furti intervenga il prefetto»

L’Unione Tresinaro Secchia chiede un incontro con il rappresentante dello Stato ma anche più forze dell’ordine e più collaborazione con i paesi del Modenese

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SCANDIANO. Altri provvedimenti contro i furti nelle case, un fenomeno forse in calo numerico ma sempre più percepito e “temuto” dalla popolazione del distretto ceramico. Il 31 dicembre i sindaci dell’Unione Tresinaro Secchia hanno scritto al prefetto reggiano chiedendo un incontro per parlare delle effrazioni nelle case, eventualmente da programmare all’interno del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La molla che ha fatto muovere i sindaci sono i casi di furto che ancora vengono segnalati con notevole frequenza nelle zone residenziali del vasto territorio racchiuso fra le vallate del Tresinaro e del Secchia. Diversi colpi sono stati sventati grazie all’intervento dei carabinieri, alla prontezza degli abitanti o anche per mera casualità, ma il tema rimane “caldo”.

Il bilancio di fine anno tracciato dal comando provinciale dei carabinieri ha poi evidenziato che le aree più delicate e più colpite sono quelle di confine, come la Val d’Enza e la vallata del Secchia, zone popolose e ricche in cui esistono numerose vie di collegamento che rendono più semplice l’arrivo di ladri da “oltre confine” e lasciano inevitabilmente tante possibilità di transito anche in uscita. Sino ad oggi le questioni di sicurezza vengono affrontate principalmente a livello provinciale, ma nel caso delle vallate del Secchia e dell’Enza si parla di territori storicamente confinanti e comunicanti come abitanti, economica e servizi, in cui il confine è più che altro una questione amministrativa e di campanile, ma non rappresenta un vincolo alla quotidianità. In quest’ottica, l’Unione spinge per una maggiore collaborazione con i cugini modenesi del Sassolese. Un altro argomento caldo è quello dell’utilizzo sempre più massiccio degli strumenti di controllo già presenti, come le telecamere installate a decine in questi anni sia nei centri abitati che lungo le strade più trafficate del territorio dell’Unione Tresinaro Secchia. Ad oggi le immagini sono a disposizione delle forze dell’ordine per verifiche successive, ad esempio per confrontare targhe e modelli di auto, ed hanno ovviamente una funzione di prevenzione: difficile effettuare manovre azzardate o sospette sapendo che tutto viene registrato da telecamere digitali.

Un possibile “rafforzamento” sarebbe rappresentato da un collegamento diretto fra questi impianti e la centrale operativa provinciale, così da poter sfruttare le riprese in tempo reale in caso di interventi. L’ultimo tema non è certamente fresco, ma anzi portato avanti da tempo, e riguarda il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine presenti nel distretto, in primis quindi i carabinieri. Da oltre un anno si parla di una possibile “promozione” per Scandiano, che da tenenza potrebbe diventare compagnia e vedere quindi un aumento di organico e di competenze. Questo sul lungo periodo, ma nel breve potrebbe arrivare sul tavolo una richiesta di un irrobustimento temporaneo, con la dislocazione fra Secchia e Tresinaro di altre unità per garantire maggior capacità di azione in uno dei territori che sta più pagando il conto ai furti, sia ai privati che alle realtà commerciali e produttive

Adriano Arati

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