Lotteria Italia, in aumento le vendite dei biglietti
Siamo lontano dai numeri degli anni Ottanta ma i tabaccai sono soddisfatti Si potrebbero superare i livelli dell’anno scorso quando si arrivò a quota 58.220
REGGIO EMILIA. Nell'epoca delle slot-machine e delle video-lottery la vecchia lotteria Italia fa pensare a un'epoca in cui sull'altare della dea bendata si offrivano sacrifici irrisori senza farsi ghermire dal demone della ludopatia. La concorrenza delle infernali macchinette e dei gratta e vinci ha ridotto a meno di un quarto il numero dei biglietti venduti rispetto alla punta massima del 1988, quando in tutta l'Italia si arrivò a 37,4 milioni di tagliandi, ma i rivenditori sono relativamente soddisfatti, perchè le vendite stanno per raggiungere lo stesso livello dell'anno scorso (8,8 milioni) grazie alla consueta impennata degli ultimi giorni, quando molti corrono ad accaparrarsi le rimanenze sulle autostrade. Nella nostra provincia l'anno scorso si arrivò a 58.220 biglietti. Soltanto in quella di Ravenna, nell'ambito dell'Emilia-Romagna, se ne acquistarono meno (42.450). Parma arrivò a 86.600, Modena a 110.380, Bologna a 287.650. La nostra regione, con i suoi 844.960 tagliandi, fu superata soltanto da Lazio (un milione e 652.710), Lombardia (un milione e 474.860), Campania, Toscana e Piemonte. A Reggio in questi giorni è facile imbattersi nella figura ormai familiare di Aldo Fiori, che da molti anni staziona nelle piazze e nelle strade del centro storico per vendere i biglietti della lotteria Italia esibendoli infilati nel cappello. Fiori, che abita a Salvaterra, divide la sua attività fra Reggio e Modena. Sia lui sia i tabaccai titolari di una ricevitoria attestano che le vendite stanno andando bene e potrebbero anche superare i livelli dell'anno scorso. Il biglietto costa cinque euro ed è associato a un gratta e vinci con vincite da 5 a 500 euro. I premi veri sono miraggi. Il primo è di cinque milioni, il secondo di 2,5, il terzo di 1,5, il quarto di un milione e il quinto di 500mila euro. Vi sono poi 50 premi di consolazione da 50mila euro, 150 da 25mila e numerosi premi settimanali. Ad anonimi vincitori della nostra provincia l'anno scorso furono consegnati un premio da 50mila euro e due da 25mila. Per riscuotere i premi ci sono 180 giorni di tempo dall'estrazione del 6 gennaio. Sembra incredibile, ma ogni anno sono cospicue le vincite non incassate, che ammontano a ben 27,2 milioni dal 2002 ad oggi.
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