Gazzetta di Reggio

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Nasconde dosi di cocaina negli slip sullo stendino

di Tiziano Soresina
Nasconde dosi di cocaina negli slip sullo stendino

Lo stratagemma scoperto dai carabinieri in un appartamento a Cavazzoli Il “giro” di spaccio di droga in un condominio segnalato dai residenti esasperati

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REGGIO EMILIA. Un comodo parcheggio per i clienti e la cocaina, in casa, nascosta nell’elastico delle mutande stese da uno spacciatore con non pochi precedenti penali sulle spalle.

A portare i carabinieri ad appostarsi martedì pomeriggio nei pressi del parcheggio di un condominio di via Rinaldi – a Cavazzoli – sono state le segnalazioni di chi vive in zona, sempre più esasperato dall’andirivieni sospetto di persone, più che probabili acquirenti di droga. Una volta monitorata l’area, i militari notano l’arrivo di un giovane reggiano che prima parcheggia la macchina, poi entra in una vicina palazzina per uscirne dopo pochi minuti e risalire in auto. A quel punto il 20enne viene bloccato più avanti dai carabinieri che lo trovano in possesso di una dose di cocaina: il giovane dice subito da chi e dove ha acquistato la “polvere bianca”, aggiungendo d’averla pagata 50 euro. La dose viene sequestrata e il 20enne segnalato alla prefettura quale assuntore di stupefacenti. Attività preliminari, a cui fa seguito in breve tempo l’intervento per individuare lo spacciatore. Con in mano le indicazioni del cliente, i militari trovano in fretta l’appartamento attorno cui ruota il “giro” di spaccio. La perquisizione porta subito risultati: 10 dosi di cocaina sono nascoste nell’elastico delle mutande stese ad asciugare in uno stendino, altre 20 dosi vengono rinvenute nell’elastico di altre mutande piegate nei cassetti della camera. Poi spuntano dei soldi (300 euro in contanti, nascosti sotto la moquette e considerati provento dell’attività di spaccio) un bilancino di precisione unitamente a sostanza da taglio e pezzi di plastica per confezionale la droga, infine il telefonino usato per i contatti con i clienti. Prove schiaccianti che portano all’arresto del nigeriano 38enne Joel Airiohuodion che vive nell’appartamento con diversi altri connazionali risultati però estranei all’attività di spaccio.

Poche ore dopo – cioè ieri mattina – il 38enne è comparso davanti al giudice Cristina Beretti per l’udienza di convalida dell’arresto. S’è avvalso della facoltà di non rispondere: rimane in carcere (come richiesto dal pm onorario Roberto Belforti) perché pesano le cinque vicende, sempre di spaccio di stupefacenti, che hanno visto in precedenza coinvolto il nigeriano. Se ne riparlerà in aula a fine mese. Airiohuodion è difeso dall’avvocato Alessandro Conti.

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