VIA BATTAGLIONE TOSCANO
«Quel pilomat non può essere abbassato»
REGGIO EMILIA. Ha tutte le sembianze di un pilomat ma, in realtà, non è collegato ad alcun sistema che possa farlo scendere in modo automatico. Il cilindro che chiude l’accesso da via Nobili a via...
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REGGIO EMILIA. Ha tutte le sembianze di un pilomat ma, in realtà, non è collegato ad alcun sistema che possa farlo scendere in modo automatico. Il cilindro che chiude l’accesso da via Nobili a via Battaglione Toscano – che martedì mattina ha creato difficoltà ai soccorritori dell’ambulanza e dell’automedica chiamati a intervenire dopo il malore occorso a don Franco Ranza, che si trovava nella canonica di San Francesco – può essere abbassato soltanto manualmente ed è dotato di un lucchetto che ne blocca il movimento. Ovvero, può essere abbassato ma solo in casi eccezionali e in presenza di chi ha la chiave, non per le emergenze/urgenze come nel caso dei soccorsi al parroco.
È quanto emerso dagli accertamenti effettuati dal Comune di Reggio dopo l’episodio di martedì. I conducenti di ambulanza e automedica sono stati “traditi”, forse, dal fatto che per anni – in concomitanza con il cantiere alle ex Poste – il manufatto è sempre stato abbassato e solo ultimamente è ricomparso.
È quanto emerso dagli accertamenti effettuati dal Comune di Reggio dopo l’episodio di martedì. I conducenti di ambulanza e automedica sono stati “traditi”, forse, dal fatto che per anni – in concomitanza con il cantiere alle ex Poste – il manufatto è sempre stato abbassato e solo ultimamente è ricomparso.
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