Una ambulanza in ricordo dei bimbi uccisi dalla mamma
Raccolta-fondi: mobilitati amici, conoscenti ed associazioni In febbraio l’esito delle autopsie, al vaglio le cartelle cliniche
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LUZZARA. Fiori, piccoli e delicati doni natalizi, due emblematici angioletti bianchi. È il modo struggente di non lasciare soli i due fratellini – Lorenzo e Kim Benatti – sepolti nella cappella di famiglia in cimitero a Viadana (Mantova). I due bimbi sono stati uccisi nemmeno un mese fa dalla madre Antonella Barbieri che poi ha tentato, non riuscendovi, di farla finita. Una vicenda terribile che ora la comunità tende a tramutare in positività, raccogliendo l’invito dei familiari a devolvere le offerte in memoria di Lorenzo e Kim per l’acquisto di un’ambulanza pediatrica. Una raccolta-fondi che sta mobilitando non solo amici e conoscenti, ma anche associazioni di varia natura per raggiungere l’obiettivo. Sul piano giudiziario, invece, è il tempo dell’attesa in procura a Mantova: tempi tecnici necessari sia per conoscere fra due mesi gli esiti delle due autopsie (che chiariranno una volta per tutte le cause della morte ed anche la tempistica dei tragici eventi), sia per approfondire gli atti relativi al recente ricovero della mamma assassina (settembre-ottobre) nelle strutture psichiatriche degli ospedali Oglio Po di Casalmaggiore (Cremona) e Pieve di Coriano (Mantova), e alla seguente presa in carico terapeutico, dal 9 ottobre scorso, da parte del Centro psico sociale (Cps) di Suzzara (Mantova). Dalle cartelle cliniche in mano agli inquirenti emergerebbe un quadro di «grave disagio psichico». Al momento sono due gli indagati: la madre (su cui può pendere anche l’aggravante della premeditazione) e il marito Andrea Benatti (il pm Andrea Ranalli vuole accertare se, da parte del padre, vi siano responsabilità legate alla potestà genitoriale).
Dal 19 dicembre la madre è in una struttura carceraria idonea alle cure psichiatriche di cui necessita. Ex fotomodella, ha vissuto la propria infanzia a Reggiolo e si è sposata nel 2011 con Andrea Benatti. Dopo la nascita di Lorenzo, nel 2012 e della piccola Kim, nel marzo 2016, si era trasferita con la famiglia a Suzzara per avvicinarsi al luogo di lavoro del marito, Motteggiana. Poi qualcosa si è rotto nella mente di Antonella: il 7 dicembre scorso il manifestarsi della furia omicida.
Tiziano Soresina
Dal 19 dicembre la madre è in una struttura carceraria idonea alle cure psichiatriche di cui necessita. Ex fotomodella, ha vissuto la propria infanzia a Reggiolo e si è sposata nel 2011 con Andrea Benatti. Dopo la nascita di Lorenzo, nel 2012 e della piccola Kim, nel marzo 2016, si era trasferita con la famiglia a Suzzara per avvicinarsi al luogo di lavoro del marito, Motteggiana. Poi qualcosa si è rotto nella mente di Antonella: il 7 dicembre scorso il manifestarsi della furia omicida.
Tiziano Soresina
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