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A Reggio Emilia «La piazza è buia per fare scenografia»

di Leonardo Grilli
A Reggio Emilia «La piazza è buia per fare scenografia»

L'assessore Maramotti sulle tenebre in piazza Martiri: «E' così per la fontana, valuteremo come risolvere il problema»

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REGGIO EMILIA. Il problema del buio di piazza Martiri del 7 luglio fa discutere, dibattere, arrabbiare. Perché è uno di quei problemi la cui soluzione sembra a portata di mano, semplice, immediata. Eppure non si concretizza mai. Lo dimostrano i fiumi di inchiostro scritti sull’argomento, le dichiarazioni pubbliche degli amministratori, le lamentele dei residenti. E lo dimostrano anche le ultime dichiarazioni dei vertici locali di polizia e carabinieri, il questore Antonio Sbordone e il colonnello Antonino Buda. Loro, com’era giusto che fosse, hanno affrontato il tema della sicurezza, fortemente penalizzata in un luogo pubblico buio dove anche fare le indagini diventa complesso.

Ma il nodo di piazza Martiri è composto da più fili. Il secondo, l’unico da tirare per sciogliere questa matassa burocratica, è quello che parte da Sala del Tricolore. La decisione di cambiare, sostituire o potenziare l’illuminazione parte infatti dal Comune e la figura che in Giunta racchiude anche le problematiche legate alla sicurezza è quella dell’assessore Natalia Maramotti.

«Ho letto quanto dichiarato da questore e comandante – ci spiega – e vorrei aggiungere in premessa che nel giugno 2016, quando furono effettuati quei controlli interforze a fianco del teatro Valli, si è anche provveduto a migliorare l’illuminazione in quella parte della piazza, nella zona immediatamente antistante al monumento ai Caduti per capirci. Degli interventi quindi sono già stati realizzati e non è vero che non abbiamo fatto nulla».

E che qualcosa sia stato fatto, effettivamente, non è mai stato negato nemmeno da Buda e Sbordone. Ma evidentemente, visto il perdurare delle tenebre in quasi tutta la piazza, non è stato poi così sufficiente. «Se ora l’idea è quella di incrementare la luce nell’area limitrofa all’ex Banca d’Italia – prosegue l’assessore – una delle soluzioni potrebbero essere i fari presenti proprio su quel palazzo, ma dobbiamo fare delle verifiche per capire le competenze».

Indubbiamente, continua la Maramotti che, fra le sue deleghe, ha anche quella al commercio, «quello del buio è un tema più volte proposto anche dalle attività commerciali della zona. Così come abbiamo fatto nel giugno del 2016, prenderemo in considerazione con molta serietà questi bisogni fatti emergere da chi di sicurezza se ne intende. Adesso faremo delle valutazioni, la luce l’abbiamo già utilizzata in tanti altri casi per migliorare la percezione di sicurezza e garantirla al tempo stesso, come nel caso del rifacimento di piazzale Marconi che ha previsto prima della rotonda un potenziamento proprio degli impianti di illuminazione».

Ma, tornando a piazza Martiri, è a conclusione dell’intervista che l’assessore spiega – come già fatto in passato – perché quella zona sia rimasta buia fino ad ora: «La zona è un po’ più scura per esigenze scenografiche dovute alla fontana». Che spesso, però, non funziona...
 

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