Alluvione, è nato il comitato dei cittadini
di Andrea Vaccari
Lunedì il battesimo. Sarà al fianco delle istituzioni nella prevenzione e aiuterà i cittadini nelle pratiche per i rimborsi
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BRESCELLO. È stato mosso il primo passo, mercoledì sera, per la costituzione di un comitato che possa rappresentare i cittadini di Lentigione in questa delicata fase del dopo-alluvione. Numerosi sono stati i partecipanti all’assemblea che si è svolta al centro sociale e che aveva come obiettivo l’individuazione di una serie di persone disponibili a fare da rappresentanti con le istituzioni e con tutti i soggetti che si stanno prodigando nell’aiutare Lentigione a superare questa emergenza.
Il clima, contrariamente alle ultime due uscite – nelle quali la “temperatura” era stata piuttosto calda – è stato pacifico e costruttivo, e ha visto i cittadini collaborare attivamente in quella che di fatto è stata un’assemblea autogestita.
A fare da referente per il nuovo gruppo si è offerto Claudio Giorgi, lentigionese che ha già alle spalle diverse esperienze di volontariato. «Abbiamo ravvisato la necessità di metterci in gruppo – spiega Giorgi – in quanto ci siamo accorti che, a seconda dei problemi e dei danni rimediati, ognuno di noi ha esigenze diverse. Non abbiamo ancora un numero preciso di aderenti, ma l’idea è quella di avere un rappresentante per ogni via, tranne che per quelle principali: via della Chiesa, la piazza, via Imperiale e via Viazza, che saranno rappresentate da tre persone l’una. In tutto, si prevede di raccogliere circa 50 eadesioni».
Delineati gli obiettivi del futuro comitato: collaborare con la squadra di otto persone che il Comune assumerà per far fronte alla gestione dell’emergenza, collaborare con le istituzioni negli aspetti burocratici (ad esempio facilitando la rendicontazione dei danni casa per casa, senza attendere la singola ispezione) e creare un comitato di tecnici del luogo che possano, grazie alla loro conoscenza, fornire indicazioni preziose agli enti impegnati nella ricostruzione dell’accaduto e nella prevenzione di altre eventuali criticità della stessa natura. «Vogliamo farci trovare pronti – aggiunge Giorgi – perché sappiamo che i commissari saranno in servizio ancora per pochi mesi e poi saranno impegnati nell’organizzazione delle elezioni. Quindi è giusto predisporre una nostra struttura in grado di rispondere alle esigenze che si manifesteranno. Già mercoledì sera tanti sono stati gli interventi relativi a documenti, fatture e altri aspetti che non per tutti sono chiari». La prossima riunione è in programma lunedì sera. In quella sede, il comitato prenderà vera e propria forma, con l’elezione dei suoi componenti e la nomina delle varie cariche. Non è escluso che uno dei prossimi passi possa essere quello di includere nel “team” un legale, ma l’ipotesi verrà valutata più avanti. Di sicuro, il comitato che si va costituendo si prefigge di essere apartitico e apolitico: al bando le polemiche e gli schieramenti, con il solo obiettivo di fare il bene della frazione e di chi ci vive.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il clima, contrariamente alle ultime due uscite – nelle quali la “temperatura” era stata piuttosto calda – è stato pacifico e costruttivo, e ha visto i cittadini collaborare attivamente in quella che di fatto è stata un’assemblea autogestita.
A fare da referente per il nuovo gruppo si è offerto Claudio Giorgi, lentigionese che ha già alle spalle diverse esperienze di volontariato. «Abbiamo ravvisato la necessità di metterci in gruppo – spiega Giorgi – in quanto ci siamo accorti che, a seconda dei problemi e dei danni rimediati, ognuno di noi ha esigenze diverse. Non abbiamo ancora un numero preciso di aderenti, ma l’idea è quella di avere un rappresentante per ogni via, tranne che per quelle principali: via della Chiesa, la piazza, via Imperiale e via Viazza, che saranno rappresentate da tre persone l’una. In tutto, si prevede di raccogliere circa 50 eadesioni».
Delineati gli obiettivi del futuro comitato: collaborare con la squadra di otto persone che il Comune assumerà per far fronte alla gestione dell’emergenza, collaborare con le istituzioni negli aspetti burocratici (ad esempio facilitando la rendicontazione dei danni casa per casa, senza attendere la singola ispezione) e creare un comitato di tecnici del luogo che possano, grazie alla loro conoscenza, fornire indicazioni preziose agli enti impegnati nella ricostruzione dell’accaduto e nella prevenzione di altre eventuali criticità della stessa natura. «Vogliamo farci trovare pronti – aggiunge Giorgi – perché sappiamo che i commissari saranno in servizio ancora per pochi mesi e poi saranno impegnati nell’organizzazione delle elezioni. Quindi è giusto predisporre una nostra struttura in grado di rispondere alle esigenze che si manifesteranno. Già mercoledì sera tanti sono stati gli interventi relativi a documenti, fatture e altri aspetti che non per tutti sono chiari». La prossima riunione è in programma lunedì sera. In quella sede, il comitato prenderà vera e propria forma, con l’elezione dei suoi componenti e la nomina delle varie cariche. Non è escluso che uno dei prossimi passi possa essere quello di includere nel “team” un legale, ma l’ipotesi verrà valutata più avanti. Di sicuro, il comitato che si va costituendo si prefigge di essere apartitico e apolitico: al bando le polemiche e gli schieramenti, con il solo obiettivo di fare il bene della frazione e di chi ci vive.
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