Da Reggio Emilia trenta rotoballe in aiuto alle aziende terremotate
È l’iniziativa organizzata dall’associazione “Mediterraneus” di Massenzatico. Il presidente Marco Rossi: «È il nostro regalo della Befana per i maceratesi»
REGGIO EMILIA. Ancora una volta i reggiani si confermano il popolo della solidarietà. Poca pubblicità, tanto lavoro e aiuti concreti. È quello che hanno fatto gli agricoltori di Massenzatico che, nel giro di pochi giorni, sono riusciti a mettere insieme trenta rotoballe da inviare in aiuto dei colleghi terremotati di Macerata. Un’iniziativa benefica organizzata dall’associazione locale “Mediterraneus”, e che è solo l’ultima di una serie di aiuti partiti verso le Marche.
Le parole di Marco Rossi, presidente dell'associazione Mediterraneus
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«Già ad agosto – racconta il presidente, Marco Rossi – avevamo portato loro del mangime per gli animali e adesso, grazie ai contatti presi in occasione della notte rosa di Massenzatico del giugno scorso, abbiamo richiamato gli agricoltori locali chiedendo il loro supporto. E tutti, nessuno escluso, ci hanno dato una mano facendo la sua parte a seconda delle possibilità».
Così, in tempo per il 6 gennaio, ieri l’associazione è riuscita a organizzare e far partire il convoglio che porterà il fieno verso le zone terremotate. «L’autotreno – prosegue Rossi – è stato messo a disposizione di mia moglie, la titolare della Caffetteria Rossi sempre qui a Massenzatico. Una volta arrivate a Macerata le rotoballe verranno poi smistate nelle varie aziende agricole della zona. Il nostro sarà un aiuto che arriverà in occasione della festa della Befana, un regalo da parte di noi reggiani ai nostri colleghi e amici marchigiani».
L’associazione Mediterraneus nasce a Reggio Emilia ma si ramifica in tutta Italia, dal Veneto alla Sicilia. Nasce dall’incontro di quattro amici, fra cui lo stesso Rossi, tutti con la passione in comune per i viaggi. E da qui il progetto dell’associazione di promozione sociale.
Organizzare e proporre ai propri soci «viaggi etici e responsabili che possano far vivere ai partecipanti un’esperienza unica nel rispetto del territorio e della cultura nella quale ci si immerge».
Sono viaggi che mettono al centro le comunità locali, promuovendo uno sviluppo sostenibile del turismo nei luoghi visitati e incoraggiando la scoperta e il contatto con le culture e i popoli che ci ospitano. Non solo viaggi però, ma anche tanta solidarietà. Come ad esempio il sostegno al progetto di ricostruzione di un asilo marchigiano distrutto dal sisma del 24 agosto 2016. O delle tre carovane di mezzi la scorsa estate che hanno portato aiuti ai terremotati.
Leonardo Grilli
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