Il Familiaris Consortio ricorda don Pietro
Sant’Ilario: lunedì una messa per commemorare il parroco fondatore del movimento
2 MINUTI DI LETTURA
SANT’ILARIO. Lunedì 8 gennaio, alle 19.30, nella palestra dell’oratorio San Giovanni Bosco sarà celebrata una messa in ricordo di don Pietro Margini, indimenticato fondatore del Movimento Familiaris Consortio. Don Pietro, ordinato sacerdote nel 1940, nel 1960 fu nominato parrocco a Sant’Ilario, dove ha continuato ad esercitare il ministero fino alla morte, avvenuta l’8 gennaio 1990. In occasione del 27° anniversario della scomparsa, il Movimento Familiaris Consorzio testimonia l’eredità di don Pietro con una cerimonia seguita da un rinfresco: un appuntamento frequentatissimo, che si ripete ogni anno e che riunisce tantissimi fedeli (l’anno scorso vi hanno partecipato circa 800 persone). Per il Movimento il 2017 è stato un anno rivolto alle missioni all’estero: non a caso proprio in questi giorni don Pietro Adani, responsabile della comunità sacerdotale della Familiaris e responsabile dell’Ufficio missionario diocesano, è in India con il vescovo di Reggio Emilia, Massimo Camisasca.
«Il movimento ha accettato volentieri di aprirsi a nuove esperienze in Italia e all’estero: a 3 sacerdoti è stata affidata una parrocchia della cintura romana dei Santi Pietro e Paolo, altri sacerdoti sono stati chiamati alla parrocchia di Montorio di Verona, in accordo con i rispettivi vescovi. Infine, dall’ottobre scorso, 3 missionari sono partiti per la parrocchia di Manakara, nel Sud-Est del Madagascar, prestando servizio per la Diocesi di Reggio». Tutto questo oltre alle consuete proposte educative (le medie nella parrocchia di Ospizio San Francesco da Paola in città, elementari, medie e liceo a Sant’Ilario), che vedono un costante aumento di alunni. Per l’anno appena iniziato il Movimento intende «supportare queste attività all’estero e dedicarci a quello che da sempre è un nostro punto di forza: il coinvolgimento dei giovani e i momenti formativi per aiutare e tenere insieme la famiglia». (am.p.)
«Il movimento ha accettato volentieri di aprirsi a nuove esperienze in Italia e all’estero: a 3 sacerdoti è stata affidata una parrocchia della cintura romana dei Santi Pietro e Paolo, altri sacerdoti sono stati chiamati alla parrocchia di Montorio di Verona, in accordo con i rispettivi vescovi. Infine, dall’ottobre scorso, 3 missionari sono partiti per la parrocchia di Manakara, nel Sud-Est del Madagascar, prestando servizio per la Diocesi di Reggio». Tutto questo oltre alle consuete proposte educative (le medie nella parrocchia di Ospizio San Francesco da Paola in città, elementari, medie e liceo a Sant’Ilario), che vedono un costante aumento di alunni. Per l’anno appena iniziato il Movimento intende «supportare queste attività all’estero e dedicarci a quello che da sempre è un nostro punto di forza: il coinvolgimento dei giovani e i momenti formativi per aiutare e tenere insieme la famiglia». (am.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
