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Medico di base in pensione: disagi e proteste a Rubiera

Medico di base in pensione: disagi e proteste a Rubiera

Molti dei 1.500 pazienti di Roberto Fantuzzi informati tardi della novità. II Cup preso d’assalto ma al momento non è stato ancora individuato un sostituto

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RUBIERA. Ritardi, polemiche, incertezze sul proprio medico di base. È un tema sempre delicato, quello della salute, e lo conferma il dibattito che sta scaldando tanti abitanti di Rubiera in queste ultime settimane.

Roberto Fantuzzi, storico e conosciutissimo medico di base rubierese, con 1.500 pazienti (il massimo consentito), dal primo gennaio è andato in pensione, dopo che a ottobre aveva comunicato la propria decisione all’azienda sanitaria.

Sono quindi iniziate le pratiche per riassegnare i suoi pazienti agli altri medici attivi nel territorio rubierese, ma qui sono iniziati i problemi, su diversi fronti. Il disagio principale, quello che ha fatto infuriare tanti abitanti e provocato infinite discussioni al Cup, nella strada così come su Facebook, è per i ritardi nella comunicazione del cambiamento.

Tanti rubieresi seguiti da Fantuzzi hanno ricevuto la lettera dell’Ausl solo a dicembre inoltrato, e altri pazienti del medico ora in pensione si sono lamentati di non aver avuto nessuna comunicazione ufficiale: hanno saputo della variazione, che riguardava direttamente loro o loro parenti, da una conversazione al bar prendendo un caffè, in fila in ambulatorio o tramite l’accesissimo dibattito partito sulla pagina Facebook dedicata alla vita del paese sulla via Emilia.

Anche il dottor Fantuzzi si è sentito in dovere di intervenire per esprimere il proprio rammarico, spiegando di aver dato formale comunicazione a ottobre. Appena la notizia si è diffusa, è iniziata una corsa frettolosa per raccogliere informazioni sulla situazione dei medici, sulle modalità per farsi assegnare un altro dottore e su quali sanitari fossero ancora disponibili. Nella pratica, questa frenesia si è trasformata in un assalto allo sportello Cup presente a Rubiera. I funzionari hanno fatto ogni sforzo per dare chiarimenti, ma a peggiorare le cose ci ha pensato il calendario: nel periodo natalizio lo sportello osserva ovviamente diversi giorni di chiusura e turnazioni ridotte, diversi addetti anche al distretto sanitario scandianese sono assenti. E al conto si possono aggiungere le malattie di stagione, certo non improbabili, né per gli addetti né tantomeno per i potenziali pazienti, incerti sul medico a cui rivolgersi per una prescrizione o un esame. Oltre alla frustrazione per le incertezze burocratiche, il secondo tema di scontento è la scelta del nuovo medico per i 1.500 pazienti rimasti “scoperti”.

Nell’attuale organigramma rubierese solo due medici avevano disponibilità di accoglienza, mentre gli altri erano già tutti alla soglia dei 1.500 utenti seguiti, e ancora non è stato fisicamente possibile nominare un successore di Fantuzzi così da mantenere in organico il numero precedente di medici.

Pure in questa fase si sono accavallate voci piuttosto confuse su sostituzioni dirette e sull’aumento della soglia a 1.575 per alcuni medici già “pieni”. E anche qui le ferie non hanno aiutato a semplificare il tutto. Piano piano la situazione si sta normalizzando, ma molti abitanti ancora non sanno chi sarà il loro nuovo medico di fiducia e dovranno comunque attendere i tempi tecnici necessari per il passaggio. (adr. ar.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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