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Negozi e bar chiusi per le feste: dibattito acceso a Correggio

Negozi e bar chiusi per le feste: dibattito acceso a Correggio

Alcuni residenti si lamentano: «Centro storico morto» I commercianti replicano: «In molti erano fuori città»

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CORREGGIO. Negozi e bar chiusi per le feste? A Correggio il dibattito sull’offerta commerciale durante il periodo natalizio e di inizio anno si è sviluppato nelle piazze virtuali e reali. Nella pagina Facebook “Sei di Correggio se...” Cesare Bonilauri ha lanciato il tema di discussione. «Vi siete accorti che quasi tutti i negozi o i bar presenti nel nostro centro storico sono chiusi durante le festività?».

Il commerciante Carlo Colli, da noi interpellato, dice la sua sul tema: «Con la chiusura degli uffici e delle attività lavorative i centri storici si svuotano. E non è un problema di Correggio ma che riguarda le nostre città. Io ad esempio ho tenuto chiuso alla domenica perché non avrei un giro di clienti. Tra l’altro quest’anno, con tutta la neve che c’era molti sono andati fuori città».

Gli fa eco Salvatore Barbella, che su Facebook scrive. «Io ho una pizzeria in centro e ho sempre aperto per le feste e i weekend. Pero vedo che molti correggesi scappano via per le feste. Quindi molti preferiscono tenere chiuse le attività siccome non c’è molto giro di clienti».

Il responsabile correggese di Confcommercio Mauro Martignoni invita ad avere uno sguardo più ampio. «Ci sono state molte iniziative prima di Natale a Correggio e dai primi colloqui con i nostri associati sento che le vendite sono andate bene. Sabato ci sarà la Motobefana che porta sempre tante persone. Il bilancio vero lo faremo dopo i saldi, ma posso dire che quanto è stato fatto a Natale per portare persone in centro storico è stato importante, anche se ovviamente si può sempre fare meglio e di più. Dopo Natale e nei primi giorni dell’anno un po’ di calma in effetti c’è stata. E comunque nelle località di montagna quest’anno si è registrato un vero e proprio boom grazie alla neve».

I commercianti storicamente puntano il dito sui centri commerciali come i primi responsabili dello svuotamento dei centri storici. C’è anche chi la pensa diversamente. Gabriele Redolfi nel dibattito su Facebook dice:«Perché nascono e crescono i centri commerciali? Perché i centri storici smettono di offrire un servizio in grado di soddisfare la massa. Correggio ha tantissimo potenziale, il centro e le vie sono molto belle. Eppure è quel paesello che dopo un mese la nuova attività ha già chiuso perché manca il giro».

La titolare del negozio Cristina Intimo fornisce la sua testimonianza personale: «Mi sono concessa due giorni e mezzo di chiusura, dopo aver lavorato tutto dicembre, festivi e giovedì pomeriggio compresi. Inoltre terrò aperto anche sabato 6 gennaio e domenica 7 la mattina. Scusate ma più di così non riesco. Ricordiamoci che dietro i negozi ci sono persone».(j.d.p.)

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