Gazzetta di Reggio

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Alpinista disperso di notte al Lagastrello

di Miriam Figliuolo
Alpinista disperso di notte al Lagastrello

Ventasso: le pessime condizioni meteo ostacolano le ricerche, comunque proseguite nella neve fino a notte inoltrata

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VENTASSO. I tecnici e soccorritori del Soccorso alpino ieri sera hanno battuto palmo a palmo i sentieri e crinale, alla ricerca di un alpinista disperso che, fino a tarda notte, non è stato possibile raggiungere. Le ricerche sono proseguite fino a notte fonda in condizioni meteo molto difficili, con pioggia, nebbia e temperature in costante discesa. Impossibile fare decollare l’elicottero. E ora si teme per la vita dell’uomo. Ha lanciato lui stesso l’allarme quando si è accorto di avere perso l’orientamento ed è rimasto bloccato in un canale di neve ghiacciata con l’attrezzatura alpinistica danneggiata. Il collegamento telefonico però si è presto interrotto, rendendo ancora più difficile la sua localizzazione. Non ha tranquillizzato affatto sapere che l’uomo, al momento dell’uscita, fosse equipaggiato adeguatamente. Le temperature in montagna in questo periodo dell’anno raggiungono infatti livelli ben al di sotto dello zero. Un’escursione che doveva essere di puro piacere per una persona che si presume esperta è finita per diventare un incubo.

L’escursionista ieri ha parcheggiato la propria auto nei pressi del Passo del Lagastrello, proprio dove, alcune ore dopo, il Soccorso alpino ha allestito il primo campo base per compiere le ricerche. Un luogo che però, a causa delle difficoltà di collegamento telefonico, forse accentuate dal maltempo, non è escluso sia stato cambiato nel corso della notte. Dal Passo del Lagastrello, l’alpinista, dotato di piccozza e ramponi, ha poi imboccato il sentiero Cai 110 che dal versante toscano risale alla sommità del Monte Bocco. Tradito dalla nebbia e dalla neve, ha perso l’orientamento, rimanendo bloccato e con l’attrezzatura fuori uso. Saggia la sua decisione di chiedere aiuto, viste anche le condizioni meteo e l’approssimarsi della notte.

Sebbene di qualche metro in territorio toscano, l’allarme è stato ricevuto dalla stazione Monte Orsaro di Parma, che ha iniziato le operazioni di ricerca e ha poi coordinato l’intervento. Si sono attivate anche le squadre della stazione Monte Cusna di Reggio Emilia e delle stazioni del Sast di Massa e Carrara-Lunigiana. Sul luogo delle ricerche, una zona del crinale che separa le province di Parma e Massa Carrara (Comuni di Monchio delle Corti e Comano), in poco tempo è confluita una trentina di tecnici del Soccorso alpino, mentre altre squadre sono state messe in preallerta per dare l’eventuale cambio ai colleghi. Anche i carabinieri di Palanzano (Parma) e i vigili del fuoco sono arrivati in zona per dare manforte. Intorno alle 21 di ieri le ricerche si sono concentrate anche nelle zone della stazione sciistica di Prato Spilla (Parma).

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