Cantiere del “Gobetti”, tempi rispettati
di Adriano Arati
Scandiano, dopo l’interruzione dei lavori ora si procede secondo la nuova tabella di marcia
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SCANDIANO. Vanno avanti secondo l’ultima tabella di marcia gli ormai attesissimi i lavori di ampliamento della scuola superiore Gobetti di Scandiano.
I lavori per la copertura del nuovo piano sopraelevato da 200 posti dovrebbero essere completati nei primissimi mesi del 2018.
La fine del 2017 non ha regalato particolari problemi climatici, se non alcune sporadiche giornate di maltempo, e quindi il cantiere è stato mantenuto operativo a parte alcune piccole soste.
Si parla di un’operazione da oltre un milione e 600mila euro finanziata dalla Provincia nel 2015 e passata attraverso tantissimi problemi, che porterà al “raddoppio” dell’edificio centrale della scuola superiore scandianese: il progetto prevede la costruzione di un nuovo piano rialzato da seicento cinquanta metri quadrati capace di ospitare circa duecento alunni e otto aule, oltre ai servizi.
Il cantiere iniziale, che sarebbe dovuto partire nel settembre 2016, è rimasto in realtà bloccato per diversi mesi a causa di un cortocircuito burocratico-legislativo sbloccatosi solo ad inizio 2017.
Nel frattempo sono stati montati alcuni container prefabbricati, utilizzati come spazi per le lezioni vista la forte crescita di iscritti: le aule già presenti e le altre usate nelle palazzine vicine non potevano più accogliere tutti gli studenti.
Nell’inverno 2017 è poi arrivato il collasso della cooperativa reggiana Unieco, vincitrice dell’appalto di gara e titolare del cantiere. Un crac doloroso che ha avuto come conseguenza anche l’interruzione dei lavori già avviati o in partenza, come quello del Gobetti.
Nel caso scandianese è stato quindi necessario avviare una nuova trattativa, il consorzio arrivato secondo nel bando iniziale ha accettato di subentrare evitando così l’avvio di una nuova gara e un ulteriore slittamento in avanti dei tempi tecnici.
A giugno le imprese affidatarie – che nel frattempo hanno anche inserito in organico ex dipendenti di Unieco già aggiornati sul progetto per velocizzare la questione – hanno ripreso l’attività e il cantiere è proseguito a buon ritmo appunto anche il bel tempo.
Entro questo inizio del 2018 si punta quindi a consegnare il piano rialzato, a cui aggiungere poi interventi e finiture esterne.
I container non saranno a questo punto più “necessari” ma – vista la buona funzionalità garantita in questo periodo – potrebbero rimanere come spazi di supporto per una scuola in costante crescita di iscritti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I lavori per la copertura del nuovo piano sopraelevato da 200 posti dovrebbero essere completati nei primissimi mesi del 2018.
La fine del 2017 non ha regalato particolari problemi climatici, se non alcune sporadiche giornate di maltempo, e quindi il cantiere è stato mantenuto operativo a parte alcune piccole soste.
Si parla di un’operazione da oltre un milione e 600mila euro finanziata dalla Provincia nel 2015 e passata attraverso tantissimi problemi, che porterà al “raddoppio” dell’edificio centrale della scuola superiore scandianese: il progetto prevede la costruzione di un nuovo piano rialzato da seicento cinquanta metri quadrati capace di ospitare circa duecento alunni e otto aule, oltre ai servizi.
Il cantiere iniziale, che sarebbe dovuto partire nel settembre 2016, è rimasto in realtà bloccato per diversi mesi a causa di un cortocircuito burocratico-legislativo sbloccatosi solo ad inizio 2017.
Nel frattempo sono stati montati alcuni container prefabbricati, utilizzati come spazi per le lezioni vista la forte crescita di iscritti: le aule già presenti e le altre usate nelle palazzine vicine non potevano più accogliere tutti gli studenti.
Nell’inverno 2017 è poi arrivato il collasso della cooperativa reggiana Unieco, vincitrice dell’appalto di gara e titolare del cantiere. Un crac doloroso che ha avuto come conseguenza anche l’interruzione dei lavori già avviati o in partenza, come quello del Gobetti.
Nel caso scandianese è stato quindi necessario avviare una nuova trattativa, il consorzio arrivato secondo nel bando iniziale ha accettato di subentrare evitando così l’avvio di una nuova gara e un ulteriore slittamento in avanti dei tempi tecnici.
A giugno le imprese affidatarie – che nel frattempo hanno anche inserito in organico ex dipendenti di Unieco già aggiornati sul progetto per velocizzare la questione – hanno ripreso l’attività e il cantiere è proseguito a buon ritmo appunto anche il bel tempo.
Entro questo inizio del 2018 si punta quindi a consegnare il piano rialzato, a cui aggiungere poi interventi e finiture esterne.
I container non saranno a questo punto più “necessari” ma – vista la buona funzionalità garantita in questo periodo – potrebbero rimanere come spazi di supporto per una scuola in costante crescita di iscritti.
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