Il Pos spopola nei negozi reggiani
Moneta elettronica: nel 2017 installati 15.855 dispositivi contro i 12.665 del 2013
1 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. A Reggio Emilia c’è un Pos (sistema di pagamento elettronico tramite bancomat) ogni 34 abitanti e la crescita è costante: nel 2010 erano 12.306, nel 2013 12.665, a inizio 2017 il balzo a 15.855, un numero sicuramente aumentato di almeno un migliaio di unità nel corso dell’anno appena terminato. Un sostanziale successo nonostante le continue critiche sulle commissioni troppe onerose. Poco prima della chiusura della legislatura il Consiglio dei ministri ha emanato però un decreto legislativo sui servizi di pagamento nel mercato interno che, in particolare dispone che «per i pagamenti tramite carta di debito e prepagata la commissione interbancaria per ogni operazione di pagamento non può essere superiore allo 0,2% del valore dell’operazione stessa; per le operazioni tramite carta di credito la commissione interbancaria per operazione non può essere superiore allo 0,3% del valore dell’operazione». Inoltre viene abbassata, passando da 150 euro a 50 euro, la franchigia massima a carico degli utenti nel caso di pagamenti non autorizzati. «Il provvedimento va nella direzione giusta – commenta Lapam Confartigianato di Reggio Emilia – perché mira ad accelerare ulteriormente la diffusione della moneta elettronica calmierando le commissioni. È chiaro che per commercianti, artigiani e professionisti l’obbligo di accettare pagamenti attraverso denaro elettronico non sempre è semplice, è dunque importante che queste forme di pagamento non siano penalizzanti per le imprese».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
