«Medici di base, l’Ausl faccia di più»
Rubiera, il sindaco sui disagi seguiti al pensionamento di Fantuzzi: «Noi abbiamo speso mezzo milione per gli ambulatori»
2 MINUTI DI LETTURA
RUBIERA. «Noi investiamo mezzo milione per la casa della salute con gli ambulatori per i medici di base. Sarebbe bene che lo sforzo fosse condiviso da tutto il sistema». Il sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro, interviene sui disagi vissuti in queste settimane da diversi abitanti rubieresi alle prese con il cambio del medico di base.
A ottobre Roberto Fantuzzi, uno dei sanitari in organico a Rubiera con 1.500 pazienti seguiti (il massimo consentito), ha annunciato all’azienda sanitaria di aver completato le procedure per il pensionamento, poi concretizzatosi dal 1 gennaio 2018.
Le lettere agli utenti coinvolti sono state inviate con protocollo del 4 dicembre 2017, alcune sono arrivate in ritardo e parecchie persone si sono quindi trovate a metà dicembre senza sapere nulla della variazione, né delle modalità per cambiare medico.
Né, altro tema delicato, quali fossero i medici disponibili, visto che molti sanitari in organico avevano già a propria volta raggiunto la quota massima dei 1.500 utenti. Il tutto ha creato disagio e malumori, peggiorati dall’aver scoperto solo casualmente – al bar, da amici oppure via Facebook – del pensionamento di Fantuzzi e quindi della necessità del cambio. Gli uffici Ausl rubieresi sono stati invasi da tanti residenti alla ricerca di informazioni, il tutto però in un periodo dell’anno in cui gli sportelli non potevano essere a pienissimo regime, fra giorni di chiusura festiva e ferie.
L’Ausl ha cercato comunque di andare incontro alle esigenze, garantendo la possibilità di effettuare le pratiche a Rubiera, al Saub, per fax oppure mail, senza dover recarsi alla direzione distrettuale a Scandiano.
«Ho raccolto tutte le segnalazioni, dai ritardi postali al resto, e ho trasmesso tutto alla direzione sanitaria dell'Ausl chiedendo chiarimenti», spiega ora Cavallaro, interpellato nelle scorse settimane da parecchi cittadini su cosa stesse accadendo. «Ho sottolineato la necessità di difendere la dignità e la qualità del servizio; ora aspettiamo di vedere quali soluzioni proporrà l’azienda sanitaria. Mi par di capire che si fosse al lavoro in questo senso», aggiunge. E sottolinea come il Comune abbia deciso spese consistenti sulla sanità: «Noi investiamo mezzo milione per la casa della salute con gli ambulatori per i medici di base. Sarebbe bene che lo sforzo, pur nel rispetto della normativa, delle graduatorie e dei sindacati, fosse condiviso da tutto il sistema», afferma ricordando la recente approvazione del progetto per una casa della salute in via De Gasperi, al primo piano del centro sociale che già ospita lo sportello del Cup. (adr.ar.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
A ottobre Roberto Fantuzzi, uno dei sanitari in organico a Rubiera con 1.500 pazienti seguiti (il massimo consentito), ha annunciato all’azienda sanitaria di aver completato le procedure per il pensionamento, poi concretizzatosi dal 1 gennaio 2018.
Le lettere agli utenti coinvolti sono state inviate con protocollo del 4 dicembre 2017, alcune sono arrivate in ritardo e parecchie persone si sono quindi trovate a metà dicembre senza sapere nulla della variazione, né delle modalità per cambiare medico.
Né, altro tema delicato, quali fossero i medici disponibili, visto che molti sanitari in organico avevano già a propria volta raggiunto la quota massima dei 1.500 utenti. Il tutto ha creato disagio e malumori, peggiorati dall’aver scoperto solo casualmente – al bar, da amici oppure via Facebook – del pensionamento di Fantuzzi e quindi della necessità del cambio. Gli uffici Ausl rubieresi sono stati invasi da tanti residenti alla ricerca di informazioni, il tutto però in un periodo dell’anno in cui gli sportelli non potevano essere a pienissimo regime, fra giorni di chiusura festiva e ferie.
L’Ausl ha cercato comunque di andare incontro alle esigenze, garantendo la possibilità di effettuare le pratiche a Rubiera, al Saub, per fax oppure mail, senza dover recarsi alla direzione distrettuale a Scandiano.
«Ho raccolto tutte le segnalazioni, dai ritardi postali al resto, e ho trasmesso tutto alla direzione sanitaria dell'Ausl chiedendo chiarimenti», spiega ora Cavallaro, interpellato nelle scorse settimane da parecchi cittadini su cosa stesse accadendo. «Ho sottolineato la necessità di difendere la dignità e la qualità del servizio; ora aspettiamo di vedere quali soluzioni proporrà l’azienda sanitaria. Mi par di capire che si fosse al lavoro in questo senso», aggiunge. E sottolinea come il Comune abbia deciso spese consistenti sulla sanità: «Noi investiamo mezzo milione per la casa della salute con gli ambulatori per i medici di base. Sarebbe bene che lo sforzo, pur nel rispetto della normativa, delle graduatorie e dei sindacati, fosse condiviso da tutto il sistema», afferma ricordando la recente approvazione del progetto per una casa della salute in via De Gasperi, al primo piano del centro sociale che già ospita lo sportello del Cup. (adr.ar.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
