Saldi a Reggio Emilia, prese d’assalto le grandi catene
Ma lo shopping dei reggiani, nel giorno del via alla campagna di sconti, è partito con il freno a mano
REGGIO EMILIA. Sono iniziati i saldi. È una bella giornata di sole, non fa troppo freddo ed è pure giorno di mercato. Dunque di gente a spasso per il centro storico di Reggio ce n’è. Ma si può passeggiare tranquillamente, non ci si spintona insomma.
Di certo i negozi più quotati, quelli per cui si vedono le file alle casse già dal di fuori, sono le grandi catene: H&M, Ovs, Upim, Tezenis.
Probabilmente perché sono quelli che applicano gli sconti più interessanti: 50-60-70%.
«I saldi quest’anno non sono niente male» dice entusiasta Emma Zini, che è in giro per negozi con un’amica, con cui ha fatto acquisti da H&M, in piazza del Monte: «Dentro trovi cose da 3-4 euro che, volente o nolente, vanno bene anche per il lavoro. Chiaro, non ci fai l’uscita del sabato sera, però ci sta».
Dal centro storico passeranno al centro commerciale i Petali, dove le aspetta un’amica.
Cristina Comastri è appena uscita da Ovs e tiene in mano un sacchetto piuttosto grande: «Ci sono sconti parecchio importanti. Mi serviva dell’abbigliamento sportivo e ho trovato cose davvero carine. Mi ha sorpreso. Posso dire che ne vale la pena».
Dallo stesso negozio esce Tommaso Guidetti, che ha acquistato tre capi d’abbigliamento: «Ci sono sconti significativi , ma solo su alcuni articoli. Mi sono diretto subito qui perché sapevo che avrei trovato quello di cui avevo bisogno».
Anche Maria Meziati, in giro con la famiglia, tiene in mano diversi sacchetti, ma di certo lo shopping non finisce qua: «Abbiamo girato le catene più importanti: Tezenis, Ovs e H&M. Ci sono saldi buoni per capi abbastanza carini. Sai, di solito in giro trovi merce vecchia e non in buonissimo stato. Siamo rimasti contenti, ma penso che ora faremo un salto anche nei centri commerciali: Petali, Ariosto...».
Insomma, la via Emilia pullula di sacchetti bianchi, rossi e rosa e delle scritte colorate a grandi caratteri sulle vetrine.
Non solo però compratori compulsivi: c’è anche chi guarda solo per prendere spunto per qualche idea per il proprio blog, chi invece accompagna la propria compagna a fare shopping ma resta fuori dal negozio (e tiene i sacchetti), come Riccardo Franceschetti, che dice quasi sconsolato: «È solo il primo negozio».
Per quanto riguarda le calzature, vanno per la maggiore FootLocker e Quinta Strada (il negozio storico, perché il nuovo tiene aperto ma non applica sconti).
Infine fa piacere che tanta gente abbia tra le mani le borsine della Libreria all’Arco: non erano previsti sconti, ma la gente è stata tentata ugualmente dall’acquisto di libri.
Non risultati eclatanti quindi, almeno per il momento, ma in fondo è solo il primo giorno.
Staremo a vedere nelle prossime settimane se le previsioni ottimistiche dei commercianti saranno state azzeccate.
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