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«Quel pilomat funziona solo con la chiave»

«Quel pilomat funziona solo con la chiave»

Lettera dell’autista dell’ambulanza della Croce Rossa rimasta bloccata in via Battaglione Toscano

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Sono l’autista dell’ambulanza della Croce Rossa di Reggio Emilia in servizio la mattina di martedì 2 gennaio operante nell’intervento di via Battaglione Toscano, con relativo intoppo da parte del già citato pilomat. Scrivo per chiarire a chi legge il suo quotidiano le notizie divulgate nei giorni seguenti: il pilomat che ci ha fermati non è di certo, come asserisce qualcuno, in grado di scendere al suono della sirena o telecomando di cui siamo dotati, semplicemente perché non ha nessun collegamento elettrico o automatico come altri esistenti in città. Il suddetto funziona soltanto con ausilio di chiave in possesso da chissà quanti mesi forse alle cooperative che hanno partecipato ai lavori della vecchia sede Poste, per far transitare i loro veicoli di cantiere.

La nostra stessa polizia municipale, accorsa con celerità in nostro aiuto dopo mia richiesta alla centrale operativa del 118, non è provvista di detta chiave. È completamente falso ciò che è stato scritto nel soccorso del paziente: la barella con il quale è stato trasportato all’ambulanza non è stata portata dal medico e infermiere come scritto, ma dal sottoscritto quale mio compito ben preciso. Infatti i sanitari erano già operativi vicino al paziente, nonostante anche la loro automedica fosse bloccata.

Ritengo poi veramente poco rispettoso scrivere che il paziente ha dovuto raggiungere il mezzo di soccorso a piedi: si deve invece chiarire che il personale medico, dopo una prima valutazione, ha concesso pochi passi per raggiungere la barella posizionata nell’atrio dell’abitazione, ha accompagnato lo stesso fino al suo caricamento in ambulanza e successivamente al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova.

Mi si conceda di chiarire che il nostro equipaggio ha collaborato con i sanitari come sempre da nostra formazione.

Infine, per quanto riguarda percorsi alternativi o sensi unici di cui si è menzionato, vorrei far presente che il mercato presente il martedì (per chi se ne è dimenticato), non può giustamente essere attraversato da un mezzo di soccorso, e aggiungo anche che dietro chiamata di un codice rosso, non abbiamo tempo per studiare vari percorsi, ma cerchiamo sempre di scegliere il più breve. Mi perdoni Direttore se non firmo la mia lettera, non sono alla ricerca di fotografie o pubblicità personali, sono soltanto un semplice volontario orgoglioso della divisa che indosso, e come tante altre persone in città o provincia, medici, infermieri, pronti ad accorrere 24 ore al giorno, nel pieno anonimato.



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