Reggiolo, a Villa Pavarini si parla dello scultore Gilioli
REGGIOLO. A Villa De Moll-Pavarini, in via Guastalla, terzo appuntamento del ciclo di incontri di approfondimento organizzati nell’ambito della mostra antologica “Dipinti e sculture del ‘900 europeo”...
1 MINUTI DI LETTURA
REGGIOLO. A Villa De Moll-Pavarini, in via Guastalla, terzo appuntamento del ciclo di incontri di approfondimento organizzati nell’ambito della mostra antologica “Dipinti e sculture del ‘900 europeo” dedicata a Antonio Ruggero Giorgi, Émile Gilioli e Carlo Santachiara.
Domani, alle 17, il nuovo incontro è dedicato a Émile Gilioli, scultore e autore di opere grafiche. Un’occasione per conoscere l’artista da vicino con il contributo di esperti, amici e parenti. Figlio del reggiolese Erminio e della toscana Isolina Melosi, Émile Gilioli nasce a Parigi il 10 giugno 1911 per divenire presto uno stimato scultore. Interverranno il curatore della mostra, il professor Franco Canova e Nadia Gilioli. Seguirà un aperitivo a cura della Pro loco di Reggiolo. La mostra resta aperta fino a domenica 28: festivi e prefestivi dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 18. Il percorso espositivo raccoglie 65 opere di Giorgi, Gilioli e Santachiara, metà delle quali dipinti e metà sculture provenienti da collezioni private, dal Museo Giorgi di Reggiolo e da Palazzo Te di Mantova. Alla mostra è dedicato un volume curato dal professor Canova. (m.p.)
Domani, alle 17, il nuovo incontro è dedicato a Émile Gilioli, scultore e autore di opere grafiche. Un’occasione per conoscere l’artista da vicino con il contributo di esperti, amici e parenti. Figlio del reggiolese Erminio e della toscana Isolina Melosi, Émile Gilioli nasce a Parigi il 10 giugno 1911 per divenire presto uno stimato scultore. Interverranno il curatore della mostra, il professor Franco Canova e Nadia Gilioli. Seguirà un aperitivo a cura della Pro loco di Reggiolo. La mostra resta aperta fino a domenica 28: festivi e prefestivi dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 18. Il percorso espositivo raccoglie 65 opere di Giorgi, Gilioli e Santachiara, metà delle quali dipinti e metà sculture provenienti da collezioni private, dal Museo Giorgi di Reggiolo e da Palazzo Te di Mantova. Alla mostra è dedicato un volume curato dal professor Canova. (m.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google