IN TRIBUNALE
Tre processi, zero colpevoli mai provato il traffico d’armi
REGGIO EMILIA. Due inchieste e tre processi non hanno portato ad individuare un colpevole per la tragedia della Moby Prince, il più grande disastro della marina italiana.Ora la Commissione...
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REGGIO EMILIA. Due inchieste e tre processi non hanno portato ad individuare un colpevole per la tragedia della Moby Prince, il più grande disastro della marina italiana.
Ora la Commissione parlamentare d’inchiesta – istituita nel 2015 – dopo 72 audizioni e 25 mesi di lavoro ha concluso la propria attività, da qui la trasmissione degli atti alla Procura di Livorno può significare l’apertura di una nuova inchiesta. Su questa terribile vicenda ha sempre aleggiato la pista investigativa del traffico d’armi, seguita anche da diverse inchieste giornalistiche che hanno indicato la presenza in rada – in quella maledetta notte del 10 aprile 1991 – di navi militari americane e di mercantili sospettati di essere coinvolti in quelle operazioni illegali. Ma nell’inchiesta-bis, la pista del traffico d’armi non ha avuto sbocchi: «Manca – scrive la Procura – la minima prova che l’ipotizzata irregolare movimentazione di armi abbia materialmente concorso a cagionare la collisione tra il traghetto passeggeri e la petroliera».
Ora la Commissione parlamentare d’inchiesta – istituita nel 2015 – dopo 72 audizioni e 25 mesi di lavoro ha concluso la propria attività, da qui la trasmissione degli atti alla Procura di Livorno può significare l’apertura di una nuova inchiesta. Su questa terribile vicenda ha sempre aleggiato la pista investigativa del traffico d’armi, seguita anche da diverse inchieste giornalistiche che hanno indicato la presenza in rada – in quella maledetta notte del 10 aprile 1991 – di navi militari americane e di mercantili sospettati di essere coinvolti in quelle operazioni illegali. Ma nell’inchiesta-bis, la pista del traffico d’armi non ha avuto sbocchi: «Manca – scrive la Procura – la minima prova che l’ipotizzata irregolare movimentazione di armi abbia materialmente concorso a cagionare la collisione tra il traghetto passeggeri e la petroliera».
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