Reggio Emilia celebra il Tricolore, ecco il programma della festa
E la Lega Nord scende in piazza per protestare contro il presidente del consiglio: «Una passerella in campagna elettorale»
REGGIO EMILIA. È tutto pronto per le celebrazioni del 221° anniversario della nascita del Primo Tricolore che nacque a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797 quale bandiera della Repubblica Cispadana. Oggi ospite della Giornata nazionale della Bandiera in qualità di rappresentante delle istituzioni nazionali sarà come già due anni fa il presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni. Tutto si svolgerà secondo copione. Unica novità la lectio magistralis nella Sala del Tricolore dedicata agli studenti delle scuole elementari della città sui valori e i principi della Costituzione italiana, di cui ricorre il settantesimo anno.
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Il copione. Con il presidente del Consiglio Gentiloni, ai tre principali momenti delle celebrazioni della mattina – l’Alzabandiera e gli onori militari in piazza Prampolini, l’incontro con gli studenti in Sala del Tricolore (a invito) e gli interventi istituzionali al teatro Ariosto – partecipano il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi; il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini; il presidente della Provincia Giammaria Manghi. Alle 10.30 in piazza Prampolini, si tiene la cerimonia alla presenza del presidente Gentiloni e delle autorità civili e militari: Onori militari, Alzabandiera ed esecuzione dell’Inno nazionale. La manifestazione proseguirà, alle ore 11, nella storica Sala del Tricolore, con la lectio magistralis dello scrittore Roberto Piumini “La Costituzione siamo anche noi”, dedicata agli studenti delle scuole elementari sui principi e i valori della nostra Carta Costituzionale, in vigore dal primo gennaio 1948 – nel 2018 ricorre dunque il 70° anniversario – e la consegna della Costituzione italiana a delegazioni di studenti in rappresentanza delle scuole reggiane (l’accesso alla Sala sarà possibile su invito).
A teatro. Alle 12, al teatro Ariosto in piazza della Vittoria, si svolgerà l’incontro del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni con studenti, associazioni, cittadini e gli altri rappresentanti istituzionali. Qui interverranno il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e lo storico Alberto Melloni.
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La protesta. Intanto Gianluca Vinci, capogruppo della Lega Nord un Sala Tricolore, parla di «una celebrazione trasformata in festa di partito con l'ultima passerella di Gentiloni» e annuncia che «la Lega sarà in piazza della Vittoria con tute e sacchetti del pattume per protestare contro Gentiloni, ormai poco più che esponente del Pd in campagna elettorale, partito quest'ultimo che mentre spegne le luci importa rifiuti nella nostra Emilia». In realtà Vinci quando parla di “luci” si riferisce anche ad altro, cioè alle polemiche sulla piazza buia. «La cosiddetta “città delle persone”– scrive Vinci – che vuole diventare l'ottava meraviglia del mondo spegnendo le luci, non quindi per il suo patrimonio artistico-culturale, bensì per l'oscurantismo postmoderno dell'amministrazione comunale... Un buio che è comunque nel dna di un Pd che ignora i problemi dei cittadini, che tra le altre cose sottovaluta l'emergenza sicurezza perchè il buio della città corrisponde al buio delle idee».
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