I cittadini mettono in fuga i ladri
Carpineti: movimenti sospetti a Valestra. Sentiti nella notte anche alcuni scoppi
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CARPINETI. Una serata turbolenta, con avvistamenti di ladri, fughe e “botti” non meglio decifrati. Ancora una volta la vallata carpinetana attorno a Valestra è stata teatro di diversi tentativi di furti da parte di squadre ben organizzate, che hanno dimostrato di conoscere il territorio e in alcuni casi le abitudini dei residenti.
Negli ultimi due anni le abitazioni di Valestra e dintorni sono state prese di mira in numerose occasioni, con parecchie effrazioni tentate e diverse riuscite, sia in case abitate ogni giorno che in altre utilizzate solo occasionalmente da persone che normalmente vivono altrove.
Venerdì sera l’ultima “replica”, che poi si è allungata verso il vicino comune di Baiso. Poco prima delle 20 sono stati notati diversi movimenti sospetti, sia in automobile che a piedi, attorno a Montelago, la borgata prima di Valestra per chi proviene da Carpineti.
È subito partito l’allarme fra i residenti su Facebook e nelle chat di Whatsapp utilizzate per presidiare il territorio.
Diverse persone sono uscite di casa per intercettare i malviventi e molti abitanti hanno anche sentito degli scoppi secchi: non è chiaro se qualcuno abbia voluto spaventare i ladri o se l’origine dei suoni sia di altra natura.
Il fermento ha comunque convinto i ladri a scappare in tutta fretta. Al primo segnale “sospetto”, la squadra si è allontanata in automobile e poi, usando diverse strade, ha raggiunto Montefaraone, la frazione al confine fra Carpineti e Baiso lungo il vecchio tracciato della provinciale.
Nel paesino, è stata successivamente segnalata l’effrazione in una casa lungo la strada, dove sono stati trovati infissi scassinati ed altri segnali dello sgradito passaggio. Sempre nella serata di ieri, sono poi arrivati altri avvistamenti anche nell’area di Debbia, la zona del territorio di Baiso affacciata sulla vallata del Secchia.
Non è chiaro se si tratti degli stessi individui, ma – come avvenuto in altre occasioni anche recentemente – è tutto tranne che da escludere che vi sia una regia unica, con una pianificazione precisa di possibili bersagli in un perimetro ben definito.
Da Valestra si sarebbe scesi a Baiso e poi sul Secchia per arrivare al confine con il modenese: lo stesso “percorso” fatto più volte dai ladri arrestati a novembre dopo una serie di effrazioni fra Carpineti e Felina. (adr.ar.)
Negli ultimi due anni le abitazioni di Valestra e dintorni sono state prese di mira in numerose occasioni, con parecchie effrazioni tentate e diverse riuscite, sia in case abitate ogni giorno che in altre utilizzate solo occasionalmente da persone che normalmente vivono altrove.
Venerdì sera l’ultima “replica”, che poi si è allungata verso il vicino comune di Baiso. Poco prima delle 20 sono stati notati diversi movimenti sospetti, sia in automobile che a piedi, attorno a Montelago, la borgata prima di Valestra per chi proviene da Carpineti.
È subito partito l’allarme fra i residenti su Facebook e nelle chat di Whatsapp utilizzate per presidiare il territorio.
Diverse persone sono uscite di casa per intercettare i malviventi e molti abitanti hanno anche sentito degli scoppi secchi: non è chiaro se qualcuno abbia voluto spaventare i ladri o se l’origine dei suoni sia di altra natura.
Il fermento ha comunque convinto i ladri a scappare in tutta fretta. Al primo segnale “sospetto”, la squadra si è allontanata in automobile e poi, usando diverse strade, ha raggiunto Montefaraone, la frazione al confine fra Carpineti e Baiso lungo il vecchio tracciato della provinciale.
Nel paesino, è stata successivamente segnalata l’effrazione in una casa lungo la strada, dove sono stati trovati infissi scassinati ed altri segnali dello sgradito passaggio. Sempre nella serata di ieri, sono poi arrivati altri avvistamenti anche nell’area di Debbia, la zona del territorio di Baiso affacciata sulla vallata del Secchia.
Non è chiaro se si tratti degli stessi individui, ma – come avvenuto in altre occasioni anche recentemente – è tutto tranne che da escludere che vi sia una regia unica, con una pianificazione precisa di possibili bersagli in un perimetro ben definito.
Da Valestra si sarebbe scesi a Baiso e poi sul Secchia per arrivare al confine con il modenese: lo stesso “percorso” fatto più volte dai ladri arrestati a novembre dopo una serie di effrazioni fra Carpineti e Felina. (adr.ar.)
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