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criminalitÀ, richiesta al prefetto forte 

I sindaci: «Servono più carabinieri e una Compagnia a Scandiano»

I sindaci: «Servono più carabinieri e una Compagnia a Scandiano»

SCANDIANO. «Furti in abitazione e imprese nel distretto ceramico? È indispensabile il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine». Il sindaco di Scandiano Alessio Mammi torna a chiedere una...

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SCANDIANO. «Furti in abitazione e imprese nel distretto ceramico? È indispensabile il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine». Il sindaco di Scandiano Alessio Mammi torna a chiedere una compagnia autonoma dei carabinieri a Scandiano, il comune capodistretto dell’Unione Tresinaro Secchia dove oggi è presente una tenenza. Nei giorni scorsi i sindaci del comprensorio ceramico hanno chiesto al prefetto reggiano Maria Grazia Forte un nuovo incontro per parlare ancora di sicurezza e di prevenzione contro i furti, un tema di costante attualità in questi ultimi anni nell’area che dal Tresinaro porta al Secchia.

Da tempo si registrano molte “visite” in abitazioni private, negozi e realtà produttive. «Siamo un territorio complesso con una buona qualità della vita e qualificati servizi che non può però essere deturpato dalla presenza di qualche gruppo di delinquenti che, entrando e uscendo dalle carceri, vivono dei furti che commettono alle spalle delle persone oneste – ragiona il primo cittadino scandianese –. Serve fermezza e una risposta decisa da parte dello Stato per evitare che prevalgono paura, pessimismo e sfiducia».

Per arginare questa situazione, è necessario aumentare il personale delle forze dell’ordine presenti sul territorio, a partire dai carabinieri, mentre ad oggi la tendenza è opposta, con una diminuzione di militari: «La tenenza di Scandiano, che dal momento del mio insediamento ha visto purtroppo un calo continuo del personale presente, copre un territorio vastissimo che va da Scandiano fino a Viano compreso: 30mila abitanti per un territorio che si estende anche in montagna per 100 chilometri quadrati. E fa parte di una “città/distretto che ne conta 80mila», sottolinea. E getta l’occhio al confine modenese, a Carpi e Sassuolo, città rispettivamente da 70mila e 40mila abitanti: «In queste due città insistono, oltre alle compagnie dei carabinieri, quelle della guardia di finanza e anche il commissariato della polizia di Stato».

Il sindaco Mammi auspica dunque lo stesso trattamento per il suo territorio e si rivolge al prefetto Maria Grazia Forte: «Sono convinto che troverà nei Comuni reggiani la piena disponibilità a fare la propria parte». Le compagnie o comandi di reparto territoriali sono unità operative dei carabinieri autonome, dipendenti dal comando provinciale, che devono servire un territorio in cui vivono almeno 40mila persone. L’attuale distretto ceramico reggiano supera abbondantemente le 80mila residenze e quindi, da questo punto di vista, non vi sarebbero problemi. Con la compagnia arriverebbero sicuramente nuovi militari e alcuni servizi – ad esempio quello di polizia giudiziaria oggi ristretto alla sola Scandiano – potrebbero essere allargati a tutti Comuni del distretto. Il primo termine di paragone è proprio Sassuolo, dove vi sono una compagnia di carabinieri, un comando di polizia di stato e uno della guardia di finanza, oltre al presidio dei vigili del fuoco.

Nel lato reggiano del comprensorio ceramico non vi è a oggi nulla di simile. (adr.ar.)

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