Tentò la rapina in gioielleria, denunciata una 50enne
Montecchio, a lei hanno portato le indagini dei carabinieri dopo il grave fatto del 5 dicembre ai danni del negozio di via D'Este
MONTECCHIO. E' una donna di 50 anni il "palo" che il 5 dicembre scorso, intorno all'ora di chiusua, aveva dato m anforte ai complici intenzionati a compiere una rapina ai danni dell'oreficeria "Il tuo gioiello" in via D'Este. A questo importante risultato sono arrivate le indagini dei carabinieri della stazione locale che hanno denunciato la donna, residente a Correggio, per concorso in tentata rapina aggravata.
Il tentativo di rapina andò in scena poco prima delle 19,30. Il colpo non andò a buon fine per la reazione degli esercenti, marito e moglie, che finirono all'ospedale per contusioni e traumi giudicati guaribili rispettivamente in 10 e 5 giorni. L'uomo fu colpito alla testa con il calcio della pistola da uno dei due uomini che, entrambi travisati e uno armato, fecero irruzione nel negozio. La moglie del gioielliere invece venne scaraventata a terra.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.16205841:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2017/12/06/news/orefice-colpito-dai-rapinatori-con-il-calcio-della-pistola-1.16205841]]
Facendo intendere di essere una cliente, dopo aver suonato il campanello, la donna, poi identificata e denunciata, era riuscita a farsi aprire la porta della gioielleria permettendo l’ingresso ai due compici travisati e armati di pistola. Poi era rimasta all'esterno a fare da palo. Nel negozio però i rapinatori avevano trovato l'inaspettata resistenza dei commercianti. Violenta e immediata la reazione anche dei banditi che non avevano esitato a colpire i due, per poi fuggire a mani vuote.
I carabinieri della stazione locale, intervenuti subito dopo, grazie anche alle telecamere di videosorveglianza e a importanti testimonianze, sono riusciti a trovare incontrovertibili elementi di responsabilità a carico della donna di 50 anni e ora contano di arrivare in poco tempo anche ai due complici, effettivi esecutori materiali della tentata rapina. I due sarebbero da individuarsi probabilmente nella cerchia delle frequentazioni della 50enne.
Subito dopo il fatto in via D'Este intervennero i carabinieri della stazione di Montecchio Emilia, congiuntamente ai colleghi del nucleo operativo della compagnia di Reggio Emilia. La prima a venire aggredita quella sera fu la moglie del gioielliere alla quale uno dei due banditi aveva intimato di consegnare l’incasso e i gioielli in vetrina.
L’orefice, accortosi di quanto accadeva, reagì contro i rapinatori che, per assicurarsi la fuga, lo colpirono alla testa con il calcio della pistola. La donna del commerciante a quel punto intervenne in difesa del marito e venne strattonata e buttata a terra.
I due malviventi poi, sorpresi dalla reazione delle vittime, si diedero alla fuga con la complice, oggi identificata e denunciata, che all’esterno faceva il palo. Le indagini, supportate dall’analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza che hanno ripreso i concitati momenti dell’efferato tentativo di rapina, hanno portato i carabinieri a rivolgere le attenzioni investigative nei suoi confronti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
