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Addio a don Bottazzi folla e tanti ricordi in chiesa a Pantano

di Adriano Arati
Addio a don Bottazzi folla e tanti ricordi in chiesa a Pantano

Carpineti: i parrocchiani e molti sacerdoti ieri al funerale A officiare la cerimonia religiosa il vescovo emerito Caprioli

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CARPINETI. Un lungo sentitissimo omaggio a una persona generosa e attenta. Si sono tenuti ieri pomeriggio, segnati da decine di ricordi, i funerali di don Giuseppe Bottazzi, 93enne parroco di Pantano di Carpineti.

Il sacerdote, che ha retto la parrocchia del piccolo paese per 51 anni e mezzo, è morto il 6 gennaio all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti, dove era stato ricoverato alcuni giorni prima per insorte complicazioni respiratorie.

Nel pomeriggio di ieri, il commiato a uno dei parroci più longevi della provincia, che nel 2016 il vescovo Massmo Camisasca aveva inoltre nominato canonico onorario della cattedrale, in compagnia di altri due preti sopra ai 90 anni di età. La salma è stata portata nella chiesa – condotta per decenni da don Giuseppe – nella mattinata di ieri. Alle 15 è iniziata la funzione religiosa in un santuario ben affollato, con tante persone arrivate da tutto il territorio reggiano per il congedo a un sacerdote che si è sempre fatto apprezzare per la generosità, la capacità di ascolto e la sensibilità verso l’esterno. La cerimonia, presieduta dal vescovo emerito della diocesi Adriano Caprioli, è stata concelebrata da una quindicina di sacerdoti, fra cui molti religiosi della montagna come monsignor Guiscardo Mercati, parroco di Carpineti, il co-parroco carpinetano don Villiam Neviani e il coordinatore dell’unità pastorale di Castelnovo Monti don Evangelista Margini.

Presente, con la fascia tricolore, anche il sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi. La normale liturgia funebre è stata inframezzata da una decina di interventi, ricordi e testimonianze dell’attività e dell’impegno portato avanti da don Giuseppe nei decenni.

Hanno parlato parrocchiani, sacerdoti, vecchi amici, che hanno ricordato il lavoro di don Bottazzi nella piccola comunità di Pantano per oltre mezzo secolo, gli sforzi per i giovani così come il sostegno fornito – anche in anni in cui questi discorsi non erano attuali come oggi – alle missioni all’estero.

Un tema sempre caro a don Bottazzi anche per via dell’amicizia con il missionario Pietro Ganapini, originario di Pantano. Al termine della funzione, il corteo ha proseguito a piedi per poche decine di metri sino al cimitero locale per la sepoltura, vicino a quella chiesa che per don Bottazzi ha rappresentato una casa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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