Gazzetta di Reggio

Reggio

Canali, spaccata al bar Mops

Canali, spaccata al bar Mops

Secondo furto in un mese nell’attività di via Tolstoj. Il gestore: «Erano in tre»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Il nostro vicino di casa si è affacciato alla finestra alle 3 di notte e ha sorpreso i ladri, ma il palo gli ha intimato: cosa vuoi, rientra in casa». Il gestore Wang Xu racconta la spaccata con tombino, l’ultima di una lunga serie, che si è verificata la scorsa notte al bar Mops di via Tolstoj 1 a Canali, a distanza di appena un mese dal precedente colpo fotocopia.

Il barista cinese racconta di aver chiuso l’attività a mezzanotte e mezza, con alcuni avventori che si sono attardati davanti all’ingresso oltre l’una. Alle 3 è scattato l’allarme del sistema di videosorveglianza, collegato con il cellulare del titolare e con la centrale operativa delle forze dell’ordine.

«Quando sono arrivato sul posto, c’era una pattuglia della polizia e i malviventi erano già spariti – spiega Xu – dal filmato delle telecamere si vedono tre individui, nascosti da cappellini e passamontagna: uno è rimasto fuori a fare da palo, gli altri due hanno scagliato un tombino contro la vetrata e sono entrati». I ladri hanno avuto pochissimi minuti per agire.

«All’interno – prosegue il barista – hanno tentato di aprire la macchinetta cambiamonete, ma non sono riusciti, hanno solo spaccato il display. Allora hanno portato via di peso il registratore di cassa: dentro c’erano 20-30 euro. Hanno arraffato qualche bibita, si vede che avevano sete. Poi sono scappati».

Il trio si è dato alla fuga anche perché, allo scattare della sirena, il rumore ha svegliato un residente reggiano che abita accanto al semaforo. L’uomo si è affacciato alla finestra e, quando è stato apostrofato dal “palo”, si è vestito ed è sceso all’esterno. Ma non ha fatto in tempo ad intercettare la banda, già volatilizzata.

Il testimone è stato comunque ascoltato dagli agenti, che hanno acquisito le immagini delle telecamere. Il gestore esprime preoccupazione per questo raid ravvicinato, ad appena un mese dal precedente, avvenuto il 7 dicembre scorso. Un colpo fotocopia: in quel caso alle 3.45 tre uomini spaccarono la porta d’ingresso con un tombino, tentarono invano di aprire la cambiamonete e alla fine si accontentarono del contenuto della cassa (circa 150 euro).

«Sono preoccupato – conclude Xu – il rischio è che l’assicurazione aumenti troppo per le mie disponibilità». (am.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google