Folla per i funerali di Giovanni Sessa «Fiero della divisa»
Rubiera: ieri l’addio all’ex comandante dei carabinieri Il ricordo della figlia Elena: «Sei stato un esempio di vita»
2 MINUTI DI LETTURA
RUBIERA . «Sei sempre stato il mio esempio di vita. Il mio eroe. Come padre, come carabiniere e nell’ultimo anno come volontario dell’Associazione nazionale carabinieri». Elena Sessa ieri ha ricordato con queste parole il padre Giovanni, ex comandante della stazione dei carabinieri di Rubiera, deceduto all’età di 67 anni.
In tanti hanno partecipato ai funerali, celebrati dal parroco don Carlo Sacchetti e dall’amico di famiglia don Ennio Munari, parroco della Roncina. In chiesa c’erano anche il sindaco Emanuele Cavallaro, il vice Federico Massari, alcuni consiglieri comunali e l’ex prima cittadina Lorena Baccarani.
Tanti i colleghi, in servizio e in congedo, hanno assistito alle esequie, tra i quali il generale Antonio Marturano, ex comandante provinciale dell’Arma, il generale Claudio Rosignoli, ispettore generale dell’Associazione nazionale carabinieri (Anc) e il comandante della stazione di Rubiera Gabriele Mastroianni. Intorno al feretro si sono schierati i colleghi con i quali Sessa ha condiviso nell’ultimo anno l’esperienza dell’Anc, dedicandosi come volontario ai servizi di controllo di vicinato. Presenti anche alcuni cavalieri della Repubblica al merito, e l’ex gloria del Milan Villiam Vecchi (consuocero del 67enne).
In tanti si sono stretti intorno alla moglie Fiorenza Bianchi e le figlie Michela ed Elena. Quest’ultima ha letto una lettera per ricordare la figura del padre, un uomo che «era fiero di indossare la divisa e lo faceva con orgoglio».
Sessa aveva guidato la stazione di Rubiera dal 1990 al 2003, mentre in precedenza aveva prestato servizio a Guastalla e Reggio. Aveva anche partecipato a una missione di pace in Kosovo, dove aveva rinsaldato il suo legame con il commilitone Filippo Merlino, poi ucciso nell’attentato di Nassiriya in Iraq (alla sua memoria ha voluto che fosse intitolata la sezione rubierese dell’Anc). Ai funerali era presente Imma Merlino, sorella del carabiniere, a testimonianza di un legame profondo tra le due famiglie. (j.d.p.)
In tanti hanno partecipato ai funerali, celebrati dal parroco don Carlo Sacchetti e dall’amico di famiglia don Ennio Munari, parroco della Roncina. In chiesa c’erano anche il sindaco Emanuele Cavallaro, il vice Federico Massari, alcuni consiglieri comunali e l’ex prima cittadina Lorena Baccarani.
Tanti i colleghi, in servizio e in congedo, hanno assistito alle esequie, tra i quali il generale Antonio Marturano, ex comandante provinciale dell’Arma, il generale Claudio Rosignoli, ispettore generale dell’Associazione nazionale carabinieri (Anc) e il comandante della stazione di Rubiera Gabriele Mastroianni. Intorno al feretro si sono schierati i colleghi con i quali Sessa ha condiviso nell’ultimo anno l’esperienza dell’Anc, dedicandosi come volontario ai servizi di controllo di vicinato. Presenti anche alcuni cavalieri della Repubblica al merito, e l’ex gloria del Milan Villiam Vecchi (consuocero del 67enne).
In tanti si sono stretti intorno alla moglie Fiorenza Bianchi e le figlie Michela ed Elena. Quest’ultima ha letto una lettera per ricordare la figura del padre, un uomo che «era fiero di indossare la divisa e lo faceva con orgoglio».
Sessa aveva guidato la stazione di Rubiera dal 1990 al 2003, mentre in precedenza aveva prestato servizio a Guastalla e Reggio. Aveva anche partecipato a una missione di pace in Kosovo, dove aveva rinsaldato il suo legame con il commilitone Filippo Merlino, poi ucciso nell’attentato di Nassiriya in Iraq (alla sua memoria ha voluto che fosse intitolata la sezione rubierese dell’Anc). Ai funerali era presente Imma Merlino, sorella del carabiniere, a testimonianza di un legame profondo tra le due famiglie. (j.d.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
