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«Il buio voluto per scenografia Ma ci faccia il piacere...»

REGGIO EMILIA . In merito all’eterno blackout che pervade Piazza Martiri del 7 luglio e alla risposta dell’assessora Natalia Maramotti, secondo la quale la poca illuminazione favorirebbe l’esaltazione...

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REGGIO EMILIA . In merito all’eterno blackout che pervade Piazza Martiri del 7 luglio e alla risposta dell’assessora Natalia Maramotti, secondo la quale la poca illuminazione favorirebbe l’esaltazione della fontana, ci scrive Cesare Bellentani della lista Magenta, stanco di «essere preso per il naso»: «Se oggi dovessimo installare dei nuovi corpi illuminanti, sarebbe necessario rompere e rappezzare mezza piazza. Perché non vedo pozzetti elettrici ai quali allacciare i nuovi lampioni. Ma andrà bene in ogni modo, qualunque scelta si faccia. E sapete perché? Perché se si dovrà mettere le mani a tutto ciò, fare e disfare è tutto un lavorare; se non sarà possibile abbiamo già visto che è scenografia... estetica... d’altra parte siamo davanti al Teatro».

L’Arma dei carabinieri e la Polizia di Stato si erano uniti contro il buio della piazza più importante del centro storico di Reggio, lamentando il fatto che proprio nei dintorni di parco e teatro vive e prolifica un substrato di delinquenza e disagio sociale e insistendo sul fatto che avere più luce porterebbe più sicurezza e aiuterebbe nello svolgimento delle indagini. Per Bellentani, «resta il fatto che da anni lamentiamo la mancanza di illuminazione, che le forze dell’ordine segnalano il problema di non riuscire a identificare le persone, e che, soprattutto, non c’è stata progettualità nella realizzazione della piazza».

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