Gazzetta di Reggio

Reggio

Pronti 430mila euro contro la ludopatia

di Luciano Salsi
Pronti 430mila euro contro la ludopatia

La cifra, stanziata dalla Regione, è destinata all’Ausl per iniziative di prevenzione e assistenza verso persone a rischio

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REGGIO EMILIA. È in campo un’altra iniziativa per combattere la ludopatia. Rimangono sulla carta, per ora, le misure repressive previste dalla legge regionale contro i 235 esercizi commerciali dotati di slot-machine, individuati dal Comune, che nella nostra città non rispettano la distanza minima di 500 metri dalle scuole e dagli altri luoghi sensibili frequentati da giovani. Intanto, però, la Regione punta sulla prevenzione e distribuisce fra le aziende sanitarie i tre milioni e 712mila euro che le sono stati assegnati dal ministero della Salute nell’ambito del Fondo nazionale per il contrasto del gioco d’azzardo patologico.

Sulla base della popolazione residente, all’Ausl di Reggio spetta una quota di 431.065 euro, mentre la Romagna se ne aggiudica 909.512, Bologna 709.661, Modena 568.092, Parma 362.221, Ferrara 282.605, Piacenza 232.140 e Imola 107.915. Rimane a disposizione della Regione un residuo di 110mila euro che saranno utilizzati per le attività di formazione degli operatori impegnati nell’affrontare il problema. L’intenzione è di impiegare lo stanziamento complessivo soprattutto per informare e educare i giovani e gli altri soggetti più vulnerabili. Si prevede di avvicinare le persone a rischio e i loro familiari ai servizi sanitari, sostenere progetti e iniziative con ragazzi e studenti e tutelare i luoghi sensibili come scuole e ospedali.

Non sono esclusi, però, anche interventi nei confronti di coloro che palesano una dipendenza dal gioco d'azzardo rafforzando la qualità dell’assistenza e l’efficacia del percorso diagnostico e terapeutico. Soltanto quattro regioni hanno ottenuto finora l’approvazione integrale dei loro piani d’azione contro la ludopatia da parte dell'Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d'azzardo: oltre all’Emilia-Romagna il Friuli Venzia Giulia, la Basilicata e l'Umbria. Sergio Venturi, assessore regionale alle Politiche per la salute, ne è soddisfatto: «Il nostro obiettivo – dichiara – è favorire un approccio consapevole e critico. Vogliamo tutelare le persone più deboli e vulnerabili. Il piano da 3,7 milioni è un atto fondamentale, che permetterà sia di promuovere azioni di prevenzione, sia di potenziare quelle di cura. È uno strumento che, oltre a confermare le iniziative già adottate dalla Regione, mette in campo percorsi differenziati per popolazione e tipo di dipendenza. Fondamentale è il lavoro di rete tra le istituzioni e il territorio, che nel tempo abbiamo rafforzato e diversificato, senza mai abbassare la guardia su un problema vero, che mai va sottovalutato».

Il gruppo editoriale Gedi, a cui appartiene la Gazzetta di Reggio, ha contribuito alla lotta contro la ludopatia pubblicando l'inchiesta “L'Italia delle slot”, che quantifica, comune per comune, le spese pro capite per il gioco d'azzardo, segnalando anche la presenza di videolottery e new-slot. La Regione aveva avviato questa battaglia con la legge numero 5 del 2013, il cui testo è stato reso operativo soltanto l’anno scorso con una delibera applicativa. I comuni dovevano disegnare entro sei mesi la mappa con la localizzazione degli esercizi pubblici situati a meno di 500 metri dai luoghi sensibili. Nello scorso mese di dicembre il Comune di Reggio è arrivato così a individuare 235 sale gioco, edicole, tabaccherie, bar e circoli che non sono in regola. Il sindaco, quindi, dovrà comunicare il divieto agli esercenti di installare nuovi apparecchi e di rinnovare i contratti con i concessionari, in modo da eliminare alla scadenza tutte le macchinette, a meno che le attività non siano delocalizzate a una distanza superiore a 500 metri.

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