Rubata al medico la borsa con gli strumenti
Siringhe, stetoscopio e altre attrezzature sanitarie abbandonate in un’aiuola di via Giorgione
REGGIO EMILIA. Il telaio di una bici, siringhe, uno stetoscopio, vari strumenti medici, elastici per capelli, borsine di alcuni negozi presenti tra le vie del centro.
Questi sono solo alcuni degli oggetti abbandonati tra gli arbusti dell’aiuola di via Giorgione, una laterale di via Emilia San Pietro a Reggio.
Pur essendo a pochi passi dai portici, la zona è stata teatro di episodi spiacevoli. Poco più di un anno fa è stato infatti trovato il corpo senza vita di Ladislav Seres, 50enne senza fissa dimora di origine slovacca, che di giorno viveva sotto ai portici di via Emilia San Pietro mentre al calar del sole, con qualche cartone per ripararsi dal freddo e una borsa con pochi vestiti, si trasferiva vicino all'ingresso del condominio San Girolamo in via Giorgione, più volte invitato ad andarsene.
Ladislav non è stato l’unico clochard a cercare riparo in questo luogo, alcuni anni fa un gruppo di senzatetto aveva infatti allestito sotto lo stesso porticato un letto matrimoniale. Essendo un luogo poco visibile e scarsamente illuminato è ideale anche per nascondere o lasciare refurtive oppure per bere una bottiglia in più. A testimonianza di ciò le due borse abbandonate nell’aiuola del quartiere, la prima il 29 dicembre e la seconda ieri mattina intorno alle 9.30 dal gestore di un noto ristorante reggiano antistante.
La prima borsa, di pelle marrone, ritrovata sembrerebbe appartenere, probabilmente, ad un medico, sia per la forma con la classica apertura centrale sia per il contenuto. Riverse a terra vi erano siringhe, cerotti, canule, forbici chirurgiche, flaconi di soluzione fisiologica, uno stetoscopio, un martelletto per i riflessi e un misuratore di pressione.
L’episodio si è ripetuto ieri mattina quando tra il terriccio e l’erba alta sono stati rinvenuti oggetti di vario tipo appartenenti ad un’altra borsa. Questa volta gli oggetti ritrovati sono stati: una lacca ed elastici per capelli, una crema mani, un paio di occhiali da sole, varie cartacce ed una sacca in stoffa tipica di un negozio di abbigliamento di via Farini.
Entrambe sono state portate, dagli operatori ecologici in servizio regolarmente presso quella zona, al reparto oggetti smarriti della polizia di Reggio Emilia. Tutto farebbe pensare a due furti forse da parte dello stesso ladro che ha capito di poter agire indisturbato. Come indisturbato è stato anche chi ha rubato alcune componenti di una bicicletta, abbandonata in seguito nella rastrelliera sotto il portico di via Giorgione e rimossa qualche giorno fa.
I cittadini reggiani chiedono, ancora una volta, più controlli, soprattutto durante le ore serali, sperando di disincentivare questi episodi ormai troppo frequenti.
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