Tutti insieme al presepe vivente
di Vittorio Ariosi
Successo a San Giovanni di Novellara, dimenticata la rivalità con Santa Maria
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NOVELLARA . Continua con immutato impegno e successo di partecipazione il presepe vivente a San Giovanni di Novellara, nel giorno dell’Epifania, giunto ormai alla quindicesima edizione. Una edizione che quest’anno ha visto la partecipazione record, come attori e come figuranti, di 83 abitanti delle frazioni di San Giovani e Santa Maria alla rappresentazione dei vari quadri viventi della Natività.
Una manifestazione pensata e promossa congiuntamente dalle due frazioni, un tempo decisamente rivali. Sabato sul far della sera l’area intorno alla chiesa di San Giovanni si è animata di colori e di luci, e dalle rievocazioni delle scene classiche del Presepio; per molti secoli, da San Francesco in poi, rappresentate in un’infinità di versioni: l’Annunciazione, la visita di Maria ad Elisabetta, la fuga di Maria e Giuseppe a Betlemme, la nascita di Gesù, i Magi da Erode, la strage degli innocenti.
Quelle rappresentate sabato sera sono state scritte dal direttore di Telereggio, Mattia Mariani.
Come sempre, il neonato Gesù doveva essere un bambino di San Giovanni o di Santa Maria. Ma l’unico disponibile per la parte era influenzato, per cui gli organizzatori hanno dovuto chiederne uno “in prestito” a Bagnolo; anzi una, perché l’interprete nella parte del bambin Gesù quest’anno si chiamava Angela. E, a proposito di angeli, la neonata che ha fatto la parte di Gesù nella prima edizione, quest’anno ha compiuto 15 anni e ha fatto la parte dell’angelo nell’Annunciazione; e si è candidata per la parte della Madonna nelle prossime edizioni.
Nella grotta, il bue era rappresentato da una mucca di nome Bea; l’asino era di Canolo. Come sempre i Re Magi sono arrivati a cavallo, visto la non facile reperibilità, dalle nostre parti, di cammelli.
Di animali esotici c’erano due lama, storicamente difficilmente collocabili.
Per un momento gli organizzatori hanno sperato di poter contare, per la prima volta, sulla presenza di un cammello vero. Lo avevano individuato a Correggio, ma all’ultimo momento hanno dovuto rinunciare per la difficoltà di reperire un automezzo con la caratteristi prescritte per il trasposto dei cammelli.
Fra i figuranti c’erano anche l’attuale parroco di Novellara don Giordano Goccini e l’ex parroco Carlo Fantini. All’interno della chiesa, il coro della manifestazione, diretto come sempre da Sara Fornaciari, ha accompagnato e concluso la rappresentazione con un collaudato repertorio di canti natalizi. Tutti i componenti del coro, di ieri e di oggi, parteciperanno, il 4 febbraio, al concerto che si terrà nello stesso luogo.
Una manifestazione pensata e promossa congiuntamente dalle due frazioni, un tempo decisamente rivali. Sabato sul far della sera l’area intorno alla chiesa di San Giovanni si è animata di colori e di luci, e dalle rievocazioni delle scene classiche del Presepio; per molti secoli, da San Francesco in poi, rappresentate in un’infinità di versioni: l’Annunciazione, la visita di Maria ad Elisabetta, la fuga di Maria e Giuseppe a Betlemme, la nascita di Gesù, i Magi da Erode, la strage degli innocenti.
Quelle rappresentate sabato sera sono state scritte dal direttore di Telereggio, Mattia Mariani.
Come sempre, il neonato Gesù doveva essere un bambino di San Giovanni o di Santa Maria. Ma l’unico disponibile per la parte era influenzato, per cui gli organizzatori hanno dovuto chiederne uno “in prestito” a Bagnolo; anzi una, perché l’interprete nella parte del bambin Gesù quest’anno si chiamava Angela. E, a proposito di angeli, la neonata che ha fatto la parte di Gesù nella prima edizione, quest’anno ha compiuto 15 anni e ha fatto la parte dell’angelo nell’Annunciazione; e si è candidata per la parte della Madonna nelle prossime edizioni.
Nella grotta, il bue era rappresentato da una mucca di nome Bea; l’asino era di Canolo. Come sempre i Re Magi sono arrivati a cavallo, visto la non facile reperibilità, dalle nostre parti, di cammelli.
Di animali esotici c’erano due lama, storicamente difficilmente collocabili.
Per un momento gli organizzatori hanno sperato di poter contare, per la prima volta, sulla presenza di un cammello vero. Lo avevano individuato a Correggio, ma all’ultimo momento hanno dovuto rinunciare per la difficoltà di reperire un automezzo con la caratteristi prescritte per il trasposto dei cammelli.
Fra i figuranti c’erano anche l’attuale parroco di Novellara don Giordano Goccini e l’ex parroco Carlo Fantini. All’interno della chiesa, il coro della manifestazione, diretto come sempre da Sara Fornaciari, ha accompagnato e concluso la rappresentazione con un collaudato repertorio di canti natalizi. Tutti i componenti del coro, di ieri e di oggi, parteciperanno, il 4 febbraio, al concerto che si terrà nello stesso luogo.
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