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Addio a Camurani fra rose tricolori

Addio a Camurani fra rose tricolori

Ieri mattina i funerali dello storico leader liberale, morto sabato a 78 anni

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REGGIO EMILIA . Profonda commozione e rose tricolore ieri per l’addio a Ercole Camurani, negli anni ’70 uno dei massimi dirigenti del partito liberale, morto sabato al Core a 78 anni. Il funerale è stato celebrato ieri alle 11.30 nella cappella dell’obitorio del Santa Maria. Quindi la salma è stata condotta alla tomba di famiglia a Canali. Nel 1977 Camurani si era ritirato dalla politica e da allora si dedicava alla cultura. Da una ventina d'anni abitava a Salsomaggiore, ma manteneva legami con la nostra città, dove vive il figlio Massimiliano, ex consigliere provinciale di Forza Italia e del Pdl.

Il suo impegno politico era iniziato nel 1954 nell’organizzazione giovanile del Pli, di cui a Reggio era leader l'avvocato Alberto Ferioli, deputato dal 1958 al 1976 e sottosegretario di Grazia e Giustizia nel 1972. Camurani fu vicesegretario nazionale della Gioventù liberale negli anni ’70, quando il partito raggiunse i migliori risultati elettorali. Dalla guida della sezione reggiana passò al vertice della segreteria regionale Pli. Fra 1970 e il 1972 fu consigliere a Reggio. Quindi divenne il capo della segreteria di Giovanni Malagodi, segretario nazionale del partito e allora ministro del Tesoro. Camurani era legato da grande amicizia al suo coetaneo Gino Badini, direttore dell'Archivio di Stato, scomparso nel 2013. Come lui si era laureato in giurisprudenza, ma aveva trovato nella storia il centro dei suoi interessi. Già nel 1972 fondò l'Istituto per la storia del movimento liberale. Quando, nel 1976, la guida del Pli passò nelle mani di Valerio Zanone, Camurani non ne condivise la linea di centrosinistra e preferì immergersi totalmente negli studi. Assunse la direzione di Analisi e fu tra i fondatori della cooperativa Analisi Trend. Divenne, inoltre, comproprietario della casa editrice Li Causi.

Alla fine degli anni ‘90, il suo ricchissimo archivio, con molti documenti donati da Luigi Einaudi, fu acquisito dalla Camera, dove è tuttora conservato. Negli ultimi tempi continuava a pubblicare studi sul Risorgimento, il periodo storico da lui prediletto. Camurani lascia la sorella Adalgisa, detta Gisetta, il figlio Massimiliano e il nipote Davide.

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