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Adesso Credem si lancia nel Welfare

Adesso Credem si lancia nel Welfare

Dopo l’assistenza ai dipendenti ora vengono offerti gli stessi servizi ai clienti: dalla sanità alla previdenza al tempo libero 

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REGGIO EMILIA. Alcune banche italiane, oltre ad essere custodi e garanti dei risparmi e suggeritrici di investimenti, stanno trasformandosi in ideali referenti in grado di farci beneficiare di utili servizi che difficilmente potremmo gestire direttamente. È una delle novità sociali ed economiche più interessanti ed attraenti che si stanno profilando in ambito nazionale grazie all’impegno di alcuni istituti che si rendono protagonisti di questa originale evoluzione. Fra i primi ad attivarsi su questo fronte c’è il Credem reggiano che ha già sperimentato la singolare ed inedita funzione tramite il proprio personale dipendente ed ora ne sta estendendo l’offerta alle numerose aziende clienti che potranno così offrire ai propri collaboratori maggiori forme di tutela, di assistenza e previdenza.

La fase interna è operativa da un paio d’anni ed il sistema di Welfare aziendale assicura garanzie agli oltre 6.000 dipendenti sparsi in tutta Italia fra filiali (692), centri e negozi finanziari. Naturalmente il Credem non opera in prima persona ma agisce tramite un accordo di partnership siglato con Eudaimon, una società specializzata che ora offre una piattaforma multifunzionale in grado di condurre e arricchire programmi di assistenza variegata. In gioco c’è il benessere dei dipendenti oltre che dei loro famigliari.

In concreto si tratta di un aiuto funzionale all’impiego di pc, tablet e smartphone che arriva alla dotazione di un portale tramite il quale si può accedere, con semplicità, ad una svariata gamma di servizi assistenziali, sanitari, previdenziali, assicurativi e bancari. Non mancano nemmeno delle opportunità per la gestione del tempo libero e per la cultura, senza trascurare il recupero di rimborsi per le spese effettuate per l’educazione dei figli e la cura della famiglia, per l’acquisto di beni e di servizi. Stime molto attendibili dicono che solo il 40% delle imprese italiane ha reso operativo un servizio di Welfare interno e sono molto rare quelle che dispongono di una piattaforma molto ampia.

In meno di due anni, dal maggio 2016 al settembre 2017, presso le Direzioni Territoriali del Lavoro sono stati depositati 25.568 accordi di produttività, 13 mila dei quali ancora attivi, e solo nel 31% dei casi sono previste misure di Welfare. Accanto all’offerta dei premi di produzione sono dunque moltissime le imprese potenzialmente interessate ad offrire queste ulteriori preziose tutele. «L’esperienza positiva maturata all’interno di Credem nel corso del 2017 – osserva Stefano Pilastri vice direttore generale della banca reggiana – ha rafforzato in noi la convinzione di poter estendere i benefici anche all’esterno del nostro perimetro aziendale coinvolgendo le imprese clienti, i loro dipendenti e i famigliari. Grazie all’accordo firmato con Eudaimon ne potranno beneficiare le oltre 8.000 aziende collegate a noi e più di un milione dei loro dipendenti. Siamo certi che non si tratta di una moda del momento ma di una vera e propria opportunità per le imprese che, come noi, guardano al futuro mettendo al centro la qualità della vita privata e lavorativa delle persone». «Un modo concreto – completa il direttore commerciale di Credem Francesco Reggiani – di rafforzare il nostro ruolo di banca al servizio delle aziende». (l.v.)



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