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«Aperture festive, decidano i sindaci»

«Aperture festive, decidano i sindaci»

Chierici (Cgil) dopo le polemiche natalizie: «Distinguere tra esigenze delle città e dei piccoli paesi»

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REGGIO EMILIA. Fedele al vecchio adagio “l’Epifania tutte le feste le porta via”, il nuovo anno si è aperto con un calendario che non prevede per qualche tempo doppie festività. In tal modo non si porrà a breve il problema che ha assillato lavoratori e imprese commerciali nelle scorse settimane. La prima volta alla vigilia di Natale (era domenica), poi il bis il 31 dicembre (altra domenica) e Capodanno, per arrivare infine all’Epifania (era sabato) e domenica 7 gennaio. Tre appuntamenti che hanno accese molte discussioni: da un lato per l’importanza di assicurare le forniture ai cittadini, dall’altro per la tutela del diritto al riposo dei lavoratori. «Con riferimento alla grande distribuzione, soprattutto alimentare – precisa Luca Chierici segretario della Filcams Cgil provinciale – sarebbe necessario intervenissero gli amministratori dei singoli comuni per decidere in base alle reali necessità del territorio. Un conto è infatti vivere in città, un altro in un centro remoto della montagna con collegamenti poco agevoli, o in un centro turistico molto frequentato. Così avremmo una regolamentazione di aperture e chiusure basata su reali esigenze. L’apertura festiva non sembra comunque far sobbalzare più di tanto il fatturato».

«Molti lavoratori – prosegue Chierici – ci hanno chiesto come comportarsi, se avevano diritto alla retribuzione rimanendo a casa, ad esempio, per l’Epifania. Noi abbiamo detto loro di decidere personalmente. Da parte nostra siamo contrari alle aperture nei giorni più significativi come Natale e Capodanno. Sabato 6 gennaio la maggior parte dei grandi centri commerciali è rimasta comunque aperta così come avviene di solito nelle mattinate di domenica. Non sappiamo cosa hanno fatto i piccoli esercizi. Ad ogni buon conto l’afflusso non ci pare essersi innalzato più di tanto. Un discorso a parte merita in effetti l’Epifania perché proprio il 6 gennaio sono iniziati i saldi e c’è stata quindi un’affluenza più alta. Il tema resta sempre di grande attualità».

Per quel che riguarda la grande distribuzione sia la rete cooperativa che quella del Conad non hanno registrato problemi di rilievo. La piccola distribuzione risulta infine abbastanza soddisfatta della apertura nel giorno della Befana. Tutto merito – dicono – dell’inizio dei grandi sconti. (l.v.)



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