Gazzetta di Reggio

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Delrio, jolly reggiano Pd In corsa per più collegi

di Roberto Fontanili
Delrio, jolly reggiano Pd In corsa per più collegi

Per il ministro possibile candidatura a Reggio, in Sardegna e Trentino Alto-Adige In lista anche Rossi. Al plurinominale tre parlamentati uscenti e il segretario Costa

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REGGIO EMILIA . C’è chi ne ha troppi e chi troppo pochi. La corsa alle candidature per le elezioni del 4 marzo è in pieno svolgimento e dovrà chiudersi entro il 28 gennaio con il deposito dei nomi. La nuova legge elettorale alcuni paletti però li mette. Ogni candidato potrà correre solo per la Camera o il Senato. E in entrambi i casi potrà essere in lista per un solo collegio uninominale e al massimo in cinque plurinominali. Un’opportunità quest’ultima che sarà riservata ai leader nazionali, tra cui anche il ministro Graziano Delrio, attorno al quale nel Pd reggiano ruotano le altre candidature. Non ci saranno primarie: nella direzione provinciale Pd convocata domani sera, si discuterà solo del percorso per individuare le proposte dei candidati, che poi arriveranno in direzione regionale e in quella nazionale, dove sono due i reggiani presenti: lo stesso Delrio e Ottavia Soncini.

Nessuna federazione provinciale dell’Emilia occidentale (da Modena a Piacenza, passando per una parte di Ferrara al Senato, e da Reggio a Piacenza per la Camera) ha l’autonomia e la forza per imporre propri candidati. Anche per questo a Reggio i problemi sono di abbondanza. Partiamo da Delrio, che oltre ad essere candidato nell’uninominale alla Camera di Reggio, sarà inserito in altri cinque collegi plurinominali. Le prime indiscrezioni danno Delrio candidato anche nel collegio Nord della Sardegna, che comprende Sassari, Olbia e Nuoro. A Porto Istana, nella costa sud di Olbia, Delrio trascorre spesso le sue vacanze. E per questo a Delrio è toccato in questi anni rappresentare nel governo le istanze sarde. Altre voci danno Delrio candidato anche a Trento e Bolzano, ripercorrendo le orme di De Gasperi. Altro nome di caratura nazionale è il responsabile organizzativo del Pd, Andrea Rossi, che potrebbe però non essere candidato in un collegio uninominale a Reggio, ma in altri collegi della regione.

In lizza restano anche tre parlamentari uscenti: la renziana Vanna Iori, l’orlandiana Antonella Incerti e Paolo Gandolfi di ReteDem. In aggiunta ci sono altri due nomi nuovi: la consigliera regionale Roberta Mori (area Orlando) e il segretario provinciale Andrea Costa. Troppi per i posti disponibili: nella migliore delle ipotesi – è quello che sperano in casa Pd – vengono dati per sicuri i due collegi uninominali alla Camera e quello al Senato, a scavalco tra Reggio e Parma. Se poi andasse bene un deputato e un senatore potrebbero uscire dai listini dei due plurinominali. Anche per questo non è previsto l’inserimento di catapultati. Bastano e avanzano i reggiani doc.



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