Disabilità, i volontari scendono in campo accanto agli esperti
di Carlotta Curti
Presentato ieri il progetto per non lasciare sole le famiglie Obiettivo: il dialogo tra pazienti e chi ha superato la malattia
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REGGIO EMILIA. Quando il dottore sta per comunicarti che è in arrivo una diagnosi difficile, che tuo figlio è affetto da disabilità, che non sarà più come prima... Come affrontare la situazione?
Nasce il progetto “Esperti per esperienza”, promosso dal Comune di Reggio Emilia e da Farmacie Comunali Riunite, nell’ambito di Reggio Emilia Città senza Barriere in collaborazione con il consorzio Oscar Romero, l’associazione Sentiero Facile e l’Ausl di Reggio Emilia, che mette a disposizione una squadra di volontari, coordinati da uno staff di psicologi e operatori, pronti ad offrire la loro esperienza diretta di contatto con la disabilità a la affronta direttamente o in veste di famigliare. Il progetto, che parte oggi, è stato presentato ieri mattina in Comune alla presenza del sindaco Luca Vecchi, che ha dichiarato: «Un’iniziativa che mette insieme persone, strutture e istituzioni, avendo al centro l’uomo e la disabilità. Se siamo la città delle persone è grazie a progetti come questo». Gli esperti hanno seguito un corso di 30 ore per apprendere come comunicare in modo efficace e assertivo con le famiglie coinvolte. Madri, padri, fratelli e sorelle che hanno vissuto sulla propria pelle un disagio o una difficoltà e ne diventano “esperti”, offrendo un supporto umano. «Si tratta di mettere la propria esperienza dolorosa al servizio dei prossimi – afferma Annalisa Rabitti, presidente di Fcr – trasformando la fragilità in forza». “Esperta per esperienza” è Giusy Monaco, che ha portato la sua esperienza personale: dopo l’ictus che l’ha colpita tredici anni fa, spiega: «Ho cominciato a cercare dei “perché”. Condividere il mio vissuto con altre persone ha aiutato moltissimo. Sentivo di non essere da sola». L’educatrice Elena Incerti del Dipartimento di Salute Mentale sottolinea che «è necessario cominciare a pensare a delle politiche verso i pazienti un po’ più umane. Gli esperti per esperienza sono veramente un arricchimento che integra i lavori dei nostri professionisti con uno sguardo diverso da quello tecnico».
I primi 24 esperti saranno presenti, su richiesta del personale sanitario, nei reparti di Neonatologia, Pediatria, Neuropsichiatria Infantile, Genetica Clinica, Unità gravi disabilità infantili e Reumatologia Pediatrica all’ospedale di Correggio per orientare e fornire informazioni pratiche e utili ad affrontare una situazione di difficoltà e cambiamento. Marcella Paterlini, responsabile psicologa del Dipartimento materno infantile del Santa Maria Nuova riferisce che «per quanto riguarda l’ospedale, l’attivazione dell’esperto sarà a chiamata, a seconda delle esigenze della famiglia interessata e le psicologhe si occuperanno di scegliere l’esperto adatto ad ogni singolo caso».
Fra i presenti anche Francesco Lombardi, direttore del reparto di Riabilitazione intensiva neurologica dell’ospedale San Sebastiano di Correggio, che sottolinea quanto spesso il camice crei una distanza con il paziente, perciò «siamo felici di accogliere gli esperti nel nostro team».
Nasce il progetto “Esperti per esperienza”, promosso dal Comune di Reggio Emilia e da Farmacie Comunali Riunite, nell’ambito di Reggio Emilia Città senza Barriere in collaborazione con il consorzio Oscar Romero, l’associazione Sentiero Facile e l’Ausl di Reggio Emilia, che mette a disposizione una squadra di volontari, coordinati da uno staff di psicologi e operatori, pronti ad offrire la loro esperienza diretta di contatto con la disabilità a la affronta direttamente o in veste di famigliare. Il progetto, che parte oggi, è stato presentato ieri mattina in Comune alla presenza del sindaco Luca Vecchi, che ha dichiarato: «Un’iniziativa che mette insieme persone, strutture e istituzioni, avendo al centro l’uomo e la disabilità. Se siamo la città delle persone è grazie a progetti come questo». Gli esperti hanno seguito un corso di 30 ore per apprendere come comunicare in modo efficace e assertivo con le famiglie coinvolte. Madri, padri, fratelli e sorelle che hanno vissuto sulla propria pelle un disagio o una difficoltà e ne diventano “esperti”, offrendo un supporto umano. «Si tratta di mettere la propria esperienza dolorosa al servizio dei prossimi – afferma Annalisa Rabitti, presidente di Fcr – trasformando la fragilità in forza». “Esperta per esperienza” è Giusy Monaco, che ha portato la sua esperienza personale: dopo l’ictus che l’ha colpita tredici anni fa, spiega: «Ho cominciato a cercare dei “perché”. Condividere il mio vissuto con altre persone ha aiutato moltissimo. Sentivo di non essere da sola». L’educatrice Elena Incerti del Dipartimento di Salute Mentale sottolinea che «è necessario cominciare a pensare a delle politiche verso i pazienti un po’ più umane. Gli esperti per esperienza sono veramente un arricchimento che integra i lavori dei nostri professionisti con uno sguardo diverso da quello tecnico».
I primi 24 esperti saranno presenti, su richiesta del personale sanitario, nei reparti di Neonatologia, Pediatria, Neuropsichiatria Infantile, Genetica Clinica, Unità gravi disabilità infantili e Reumatologia Pediatrica all’ospedale di Correggio per orientare e fornire informazioni pratiche e utili ad affrontare una situazione di difficoltà e cambiamento. Marcella Paterlini, responsabile psicologa del Dipartimento materno infantile del Santa Maria Nuova riferisce che «per quanto riguarda l’ospedale, l’attivazione dell’esperto sarà a chiamata, a seconda delle esigenze della famiglia interessata e le psicologhe si occuperanno di scegliere l’esperto adatto ad ogni singolo caso».
Fra i presenti anche Francesco Lombardi, direttore del reparto di Riabilitazione intensiva neurologica dell’ospedale San Sebastiano di Correggio, che sottolinea quanto spesso il camice crei una distanza con il paziente, perciò «siamo felici di accogliere gli esperti nel nostro team».
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