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La sedazione profonda non è eutanasia

REGGIO EMILIA. Il caso di Marina Ripa di Meana ha ingenerato disorientamento per il fatto che la sua scelta di ricorrere alla sedazione profonda era stata divulgata da Radio Radicale, che, insieme...

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REGGIO EMILIA. Il caso di Marina Ripa di Meana ha ingenerato disorientamento per il fatto che la sua scelta di ricorrere alla sedazione profonda era stata divulgata da Radio Radicale, che, insieme all'associazione Luca Coscioni, si batte per l'introduzione in Italia del suicidio assistito e dell'eutanasia. In realtà la sedazione profonda non è un trattamento eutanasico. Lo attesta Luciano Orsi, anestesista rianimatore e palliativista, vicepresidente della Società italiana di cure palliative: «Tutte le ricerche scientifiche in merito hanno ampiamente dimostrato che la sedazione palliativa profonda, a differenza dell'eutanasia, non anticipa né accelera la morte. Al massimo, può solo allungare i tempi di sopravvivenza, non certo accorciarli. Tutte le procedure terapeutiche che rientrano nella categoria delle cure palliative, compresa la sedazione profonda, sono lecite dal punto di vista legale, giuridico e deontologico». (l.s.)

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