Mdp, Tutino incassa il sì dell’assemblea
Il suo nome indicato a Reggio all’unanimità. Incombe in Emilia il rebus su Errani e Bersani
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REGGIO EMILIA . Per quanto riguarda Liberi e Uguali, l’alleanza che comprende Mdp, Sinistra Italiana e Possibile, tutto si decide in questi giorni. L’assemblea provinciale di Mdp- Art.1 martedì sera ha indicato tre nomi: Mirko Tutino, Claudia Wildner (rappresentante degli studenti universitari) e Alessandro Roccatagliati, che saranno vagliati dall’assemblea regionale. Ma non sono previsti scossoni per quanto riguarda i candidati reggiani. Soprattutto per l’assessore Tutino, indicato dall’assemblea all’unanimità per correre nel collegio uninominale di Reggio città, dove potrebbe confrontarsi con Graziano Delrio.
Gli altri due candidati e lo stesso Tutino saranno inseriti nel listino plurinominale alla Camera, in cui Mdp punta a eleggere un proprio esponente. L’altro nome che ha ottenuto molti consensi è stato quello della consigliera regionale Silvia Prodi, che però per candidarsi – e pare non averne molta voglia – deve chiedere una deroga al regolamento appena approvato che non consente di candidarsi alle politiche a chi ricopra l’incarico di europarlamentare e di consigliere regionale.
Ma al di là dei candidati reggiani in lista, il nodo che Mdp deve sciogliere in Emilia-Romagna è dove inserire i suoi due nomi forti: Pierluigi Bersani e Vasco Errani. Se prevarrà la proposta di Mdp di Bologna, Bersani potrebbe candidarsi nel collegio uninominale sotto le due torri, soprattutto se il Pd proporrà nello stesso collegio come proprio candidato Pierferdinando Casini. Altrimenti il destino di Bersani pare quello di correre in un collegio uninominale in Lombardia. Alla collocazione di Bersani è legato anche quella dell’ex governatore Errani, dal momento che è dato pressoché per scontato che entrambi non saranno candidati in Emilia Romagna.
Tutto in aria anche in Sinistra Italiana. L’assemblea regionale di ieri sera a Bologna ha individuato le caratteristiche dei candidati, tra i quali figura anche una rosa di quattro reggiani – tra cui non c’è la consigliera comunale Lucia Lusenti che si è autoesclusa – equamente suddivisi per genere e spalmati sui quattro collegi che interessano la nostra provincia. Ma per loro si tratterà, salvo sorprese, di una corsa di testimonianza. (r.f.)
Gli altri due candidati e lo stesso Tutino saranno inseriti nel listino plurinominale alla Camera, in cui Mdp punta a eleggere un proprio esponente. L’altro nome che ha ottenuto molti consensi è stato quello della consigliera regionale Silvia Prodi, che però per candidarsi – e pare non averne molta voglia – deve chiedere una deroga al regolamento appena approvato che non consente di candidarsi alle politiche a chi ricopra l’incarico di europarlamentare e di consigliere regionale.
Ma al di là dei candidati reggiani in lista, il nodo che Mdp deve sciogliere in Emilia-Romagna è dove inserire i suoi due nomi forti: Pierluigi Bersani e Vasco Errani. Se prevarrà la proposta di Mdp di Bologna, Bersani potrebbe candidarsi nel collegio uninominale sotto le due torri, soprattutto se il Pd proporrà nello stesso collegio come proprio candidato Pierferdinando Casini. Altrimenti il destino di Bersani pare quello di correre in un collegio uninominale in Lombardia. Alla collocazione di Bersani è legato anche quella dell’ex governatore Errani, dal momento che è dato pressoché per scontato che entrambi non saranno candidati in Emilia Romagna.
Tutto in aria anche in Sinistra Italiana. L’assemblea regionale di ieri sera a Bologna ha individuato le caratteristiche dei candidati, tra i quali figura anche una rosa di quattro reggiani – tra cui non c’è la consigliera comunale Lucia Lusenti che si è autoesclusa – equamente suddivisi per genere e spalmati sui quattro collegi che interessano la nostra provincia. Ma per loro si tratterà, salvo sorprese, di una corsa di testimonianza. (r.f.)
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