«Messa in sicurezza, poi la ricostruzione»
Il sindaco di Ventasso: «Per l’intervento occorre mezzo milione, riapertura parziale a fine gennaio»
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VENTASSO . «Una brutta situazione». Parola di sindaco di Ventasso Antonio Manari, in carica da un anno e mezzo e alle prese, per la prima volta in vita sua, con 42 frane in un territorio che ha 170 chilometri di strade comunali, senza contare le provinciali, tutte di montagna. «La causa delle frane si sa – dice –, il territorio dell’Appennino è fragile e la manutenzione è stata scarsa in questi anni, in particolare per i problemi economici della Provincia, ente soppresso e poi rinato, i cui tagli ai budget hanno subìto un rallentamento ma solo nella Finanziaria 2018». Altra causa, secondo Manari, l’abbandono graduale, negli ultimi trenta-quaranta anni, dell’agricoltura di montagna «che serviva a ripulire i territori e dunque a metterli in sicurezza».
Sia come sia, pochi giorni di pioggia, anche se intensa, hanno provocato un disastro e al primo posto della graduatoria infelice dei crolli e dei dissesti c’è proprio Miscoso.
«I lavori sono in capo alla Provincia – spiega il sindaco – e stanno lavorando. Le operazioni di messa in sicurezza della parte che incombe sulla strada provinciale franata sono a buon punto, poi inizieranno i lavori per ricostruirla. Sotto il piano franato verrà collocata una palizzata sulla quale verrà ricostruito il manto stradale». Importo complessivo dei lavori: 500.000 euro «e spero che bastino – aggiunge Manari – perché altrimenti saremmo davvero nei pasticci. Si tratta di fondi anticipati dalla Provincia che ha chiesto lo stato di calamità alla Regione. Se avessimo dovuto aspettare i tempi dell’ente sovraordinato l’intervento sarebbe cominciato tra due mesi». E invece tra fine gennaio e inizio febbraio la parte di strada rimasta in piedi dovrebbe essere riaperta al transito, a senso alternato di marcia, delle auto. «Questi sono i tempi che la Provincia ci ha garantito – prosegue Manari –. Ovviamente, per ragioni di sicurezza, sulla porzione stradale riattivata potranno transitare, per ragioni di sicurezza, solo mezzi fino a 35 tonnellate». Niente camion, dunque, fino al ripristino dell’intera carreggiata. «Non è detto, inoltre, che venga aperto il percorso pedonale – precisa il sindaco – la prossima settimana, vista la scarsa utilità che rappresenta per gli abitanti del paese. Si procederà con questa soluzione sole se l’intervento di riapertura di una corsia di marcia dovesse ritardare».
Giornate di gran lavoro “in strada” e di sopralluoghi quelle del personale dell’ufficio tecnico di Ventasso che dall’11 dicembre scorso è intervenuto in larga parte del territorio individuando 42 punti di intervento per smottamenti, frane più o meno gravi, cedimenti del manto stradale. «Complessivamente – conclude Manari – abbiamo calcolato che occorrerà un investimento di un milione 200.000 euro per risistemare il territorio. Stiamo procedendo, molte strade sono di nuovo percorribili, ma lo sforzo è grande». (c. o.)
Sia come sia, pochi giorni di pioggia, anche se intensa, hanno provocato un disastro e al primo posto della graduatoria infelice dei crolli e dei dissesti c’è proprio Miscoso.
«I lavori sono in capo alla Provincia – spiega il sindaco – e stanno lavorando. Le operazioni di messa in sicurezza della parte che incombe sulla strada provinciale franata sono a buon punto, poi inizieranno i lavori per ricostruirla. Sotto il piano franato verrà collocata una palizzata sulla quale verrà ricostruito il manto stradale». Importo complessivo dei lavori: 500.000 euro «e spero che bastino – aggiunge Manari – perché altrimenti saremmo davvero nei pasticci. Si tratta di fondi anticipati dalla Provincia che ha chiesto lo stato di calamità alla Regione. Se avessimo dovuto aspettare i tempi dell’ente sovraordinato l’intervento sarebbe cominciato tra due mesi». E invece tra fine gennaio e inizio febbraio la parte di strada rimasta in piedi dovrebbe essere riaperta al transito, a senso alternato di marcia, delle auto. «Questi sono i tempi che la Provincia ci ha garantito – prosegue Manari –. Ovviamente, per ragioni di sicurezza, sulla porzione stradale riattivata potranno transitare, per ragioni di sicurezza, solo mezzi fino a 35 tonnellate». Niente camion, dunque, fino al ripristino dell’intera carreggiata. «Non è detto, inoltre, che venga aperto il percorso pedonale – precisa il sindaco – la prossima settimana, vista la scarsa utilità che rappresenta per gli abitanti del paese. Si procederà con questa soluzione sole se l’intervento di riapertura di una corsia di marcia dovesse ritardare».
Giornate di gran lavoro “in strada” e di sopralluoghi quelle del personale dell’ufficio tecnico di Ventasso che dall’11 dicembre scorso è intervenuto in larga parte del territorio individuando 42 punti di intervento per smottamenti, frane più o meno gravi, cedimenti del manto stradale. «Complessivamente – conclude Manari – abbiamo calcolato che occorrerà un investimento di un milione 200.000 euro per risistemare il territorio. Stiamo procedendo, molte strade sono di nuovo percorribili, ma lo sforzo è grande». (c. o.)
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