Rubiera, separatori agli incroci critici e il traffico migliora
di Adriano Arati
Installati i dispositivi di plastica che impediscono alle auto gli accessi impropri. Colonne ridotte durante la mattina
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RUBIERA. «Un bel miglioramento» nel terribile traffico rubierese del mattino, grazie ai separatori di plastica negli incroci. Anche in questi primi giorni di ripresa dopo la pausa natalizia, sembrano essere chiari i benefici portati dai “defleco”, i segnalatori di gomma alti alcune decine di centimetri da sistemare attorno alle zone in cui i mezzi non dovrebbero passare. I piccoli dispositivi sono stati installati attorno al 20 dicembre nello snodo più critico: l’incrocio fra la via Emilia, la statale 9, e la provinciale 51, la direttrice che collega Carpi e Correggio con Salvaterra e quindi con la zona ceramiche.
In questo modo gli automobilisti sono “costretti” a non usare le zone vuote, prima costantemente invase da tentativi di infilarsi mezzo metro prima. E a rispettare quindi le varie precedenze. Nei primi giorni della novità, il 21 e il 22 dicembre, la coda perenne che ogni mattina segna il centro di Rubiera sino al ponte sul Secchia verso Modena era calata notevolmente per lunghezza e densità.
Il dato era però parzialmente indicativo, perché il periodo delle feste aveva fisiologicamente ridotto il numero dei pendolari, anche se le scuole erano comunque funzionanti. Il nuovo test è arrivato da lunedì scorso, quando l'Emilia Romagna si è rimessa in moto dopo ferie e chiusure scolastiche, e il traffico – come purtroppo confermato dagli elevatissimi valori dello smog – è tornato subito massiccio e invasivo.
Il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro ha girato per il tratto più delicato nelle mattinate di lunedì e martedì, a orari differenti, e il suo giudizio è positivo: la colonna, pur presente, sarebbe decisamente più snella. Lunedì il tour lo ha portato da Rubiera a Marzaglia, alla periferia di Modena, fra le 8 e le 8.40.
Il bilancio? «La colonna che storicamente arrivava fino a dopo la rotonda dell'Emiro, anche nell'orario peggiore, si è pressochè ridotta a un terzo: la rotatoria della stazione e viale Matteotti sono rimasti sgombri, i rallentamenti cominciavano solo un chilometro e mezzo più avanti, in prossimità dell'ultima rotondina verso Modena».
E anche in quel caso «partendo alle 8.20 dalla rotonda di Rubiera si arrivava alle 8.25 a quella di Marzaglia: la colonna è molto meno "ferma" (prima ci volevano circa 12 minuti). Alle 8,35, poi, la colonna in via Emilia era sparita - cosa che accadeva solo alle 9, in precedenza. Il fatto di non "bloccare" le rotonde di Stazione e Emiro naturalmente migliorano di parecchio anche il transito del traffico interno a Rubiera». Martedì il test è stato anticipato di un'ora, nel periodo dei collegamenti scolastici. «Alle 7.30 la rotonda della stazione non è stata raggiunta dalla colonna ed è rimasta percorribile. Alle 8 è stata appena sfiorata, ma senza bloccarsi. E' sostanzialmente sparita, ieri e oggi, la colonna che partiva fin dal confine con Reggio: il "blocco" comincia un chilometro e mezzo più avanti (vicino alla pizzeria Oceania e a all'Hobby bar ndr) - ed è comunque più fluido di prima: ho fatto Rubiera-Marzaglia in 6 minuti», racconta sempre Cavallaro. Tutto risolto? Ovviamente no. Il flusso rimane elevatissimo con tutti i disagi di tempo, stress e inquinamento del caso, ma «comunque, un chilometro e mezzo di colonna è saltato. Dalla rotonda verso Modena in poi, ovviamente, continua un gran traffico e lo svincolo continua ad essere un tappo, ma le conseguenze sono oggettivamente meno gravi che in passato». Ora i deflettori in plastica potrebbero essere sostituiti con strutture più resistenti, ma comunque non ingombranti. Tutto ciò, sempre in attesa della tanto annunciata tangenziale e del nuovo ponte sul Secchia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In questo modo gli automobilisti sono “costretti” a non usare le zone vuote, prima costantemente invase da tentativi di infilarsi mezzo metro prima. E a rispettare quindi le varie precedenze. Nei primi giorni della novità, il 21 e il 22 dicembre, la coda perenne che ogni mattina segna il centro di Rubiera sino al ponte sul Secchia verso Modena era calata notevolmente per lunghezza e densità.
Il dato era però parzialmente indicativo, perché il periodo delle feste aveva fisiologicamente ridotto il numero dei pendolari, anche se le scuole erano comunque funzionanti. Il nuovo test è arrivato da lunedì scorso, quando l'Emilia Romagna si è rimessa in moto dopo ferie e chiusure scolastiche, e il traffico – come purtroppo confermato dagli elevatissimi valori dello smog – è tornato subito massiccio e invasivo.
Il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro ha girato per il tratto più delicato nelle mattinate di lunedì e martedì, a orari differenti, e il suo giudizio è positivo: la colonna, pur presente, sarebbe decisamente più snella. Lunedì il tour lo ha portato da Rubiera a Marzaglia, alla periferia di Modena, fra le 8 e le 8.40.
Il bilancio? «La colonna che storicamente arrivava fino a dopo la rotonda dell'Emiro, anche nell'orario peggiore, si è pressochè ridotta a un terzo: la rotatoria della stazione e viale Matteotti sono rimasti sgombri, i rallentamenti cominciavano solo un chilometro e mezzo più avanti, in prossimità dell'ultima rotondina verso Modena».
E anche in quel caso «partendo alle 8.20 dalla rotonda di Rubiera si arrivava alle 8.25 a quella di Marzaglia: la colonna è molto meno "ferma" (prima ci volevano circa 12 minuti). Alle 8,35, poi, la colonna in via Emilia era sparita - cosa che accadeva solo alle 9, in precedenza. Il fatto di non "bloccare" le rotonde di Stazione e Emiro naturalmente migliorano di parecchio anche il transito del traffico interno a Rubiera». Martedì il test è stato anticipato di un'ora, nel periodo dei collegamenti scolastici. «Alle 7.30 la rotonda della stazione non è stata raggiunta dalla colonna ed è rimasta percorribile. Alle 8 è stata appena sfiorata, ma senza bloccarsi. E' sostanzialmente sparita, ieri e oggi, la colonna che partiva fin dal confine con Reggio: il "blocco" comincia un chilometro e mezzo più avanti (vicino alla pizzeria Oceania e a all'Hobby bar ndr) - ed è comunque più fluido di prima: ho fatto Rubiera-Marzaglia in 6 minuti», racconta sempre Cavallaro. Tutto risolto? Ovviamente no. Il flusso rimane elevatissimo con tutti i disagi di tempo, stress e inquinamento del caso, ma «comunque, un chilometro e mezzo di colonna è saltato. Dalla rotonda verso Modena in poi, ovviamente, continua un gran traffico e lo svincolo continua ad essere un tappo, ma le conseguenze sono oggettivamente meno gravi che in passato». Ora i deflettori in plastica potrebbero essere sostituiti con strutture più resistenti, ma comunque non ingombranti. Tutto ciò, sempre in attesa della tanto annunciata tangenziale e del nuovo ponte sul Secchia.
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