Angelicola lascia la Lega Nord
Viano, altri fuoriusciti. Il partito locale in crisi. «Non si occupa dei veri problemi»
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VIANO. Cosa succede nella Lega Nord della zona reggiana delle ceramiche? Negli ultimi tempi si è vista una fuoriuscita di appassionati storici del carroccio. Ultimo caso quello di Luigi Angelicola militante della Lega Nord di Viano che ha deciso di lasciare il movimento. Dimissioni date via internet utilizzando facebook.
Perché dopo una decina d’anni di militanza ha deciso di gettare la spugna?
«Dopo una lunga serie di valutazioni sono arrivato a questa decisione definitiva perché sono convinto che, ad oggi, bisognerebbe lavorare sulle problematiche, che da anni sono presenti nel comprensorio».
Quali?
«La sanità, i servizi pubblici, il lavoro ma sopratutto la sicurezza. Non si può rimanere indifferenti alla chiusura del reparto di maternità di Castelnuovo Monti: non è nient’altro che un’anteprima per la chiusura della maternità a Scandiano».
Il suo impegno come è stato negli ultimi tempi?
«Ho cercando sempre di portare avanti tutte le tematiche più a cuore ai cittadini. Ma quando ci sono incomprensioni all’interno del movimento credo che sia inutile continuare ad andare avanti...».
Quindi è con la Lega che è andato in crisi?
«Dopo il declassamento di alcune persone si è inserita a Reggio Emilia la nuova sezione coordinata dal segretario Gianluca Vinci e il commissario sezione Ceramiche Roberto Monti. Ma la situazione non è per niente migliorata quindi preferisco occuparmi di altro».
Di cosa?
«Continuerò a interessarmi delle problematiche del territorio e cercherò di portare avanti il tema della sicurezza dopo i mesi di continui furti che hanno colpito l’intero comprensorio».
Ma alla fine cosa manca all’interno della Lega Nord Emilia e Sez.Ceramiche?
«Sicuramente manca una dirigenza compatta, credo che sia questa la motivazione della fuoruscita di diversi militanti e sostenitori. Alla sezione della zona ceramiche manca soprattutto un segretario che conosca il territorio. Un commissario che arriva da Viadana è inaccettabile».
Ha inviato le sue motivazioni ai vertici della Lega Nord Emilia?
«Si, al segretario Vinci. Ma finora non ho ricevuto risposte su quello che ho esposto».
C’è chi afferma che lei sia passato con altri movimenti del comprensorio...?
«No. Sicuramente cercherò di capire chi sta facendo una buona politica e sta lavorando sulle problematiche a livello locale. La mia posizione a livello nazionale rimane ferma su quelle del movimento di cui ho fatto parte».
Quindi ha abbandonato solo per problemi con la segreteria emiliana?
«Si. La dirigenza attuale non segue ciò che afferma Matteo Salvini sui militanti e i sostenitori».
Paolo Ruini
Perché dopo una decina d’anni di militanza ha deciso di gettare la spugna?
«Dopo una lunga serie di valutazioni sono arrivato a questa decisione definitiva perché sono convinto che, ad oggi, bisognerebbe lavorare sulle problematiche, che da anni sono presenti nel comprensorio».
Quali?
«La sanità, i servizi pubblici, il lavoro ma sopratutto la sicurezza. Non si può rimanere indifferenti alla chiusura del reparto di maternità di Castelnuovo Monti: non è nient’altro che un’anteprima per la chiusura della maternità a Scandiano».
Il suo impegno come è stato negli ultimi tempi?
«Ho cercando sempre di portare avanti tutte le tematiche più a cuore ai cittadini. Ma quando ci sono incomprensioni all’interno del movimento credo che sia inutile continuare ad andare avanti...».
Quindi è con la Lega che è andato in crisi?
«Dopo il declassamento di alcune persone si è inserita a Reggio Emilia la nuova sezione coordinata dal segretario Gianluca Vinci e il commissario sezione Ceramiche Roberto Monti. Ma la situazione non è per niente migliorata quindi preferisco occuparmi di altro».
Di cosa?
«Continuerò a interessarmi delle problematiche del territorio e cercherò di portare avanti il tema della sicurezza dopo i mesi di continui furti che hanno colpito l’intero comprensorio».
Ma alla fine cosa manca all’interno della Lega Nord Emilia e Sez.Ceramiche?
«Sicuramente manca una dirigenza compatta, credo che sia questa la motivazione della fuoruscita di diversi militanti e sostenitori. Alla sezione della zona ceramiche manca soprattutto un segretario che conosca il territorio. Un commissario che arriva da Viadana è inaccettabile».
Ha inviato le sue motivazioni ai vertici della Lega Nord Emilia?
«Si, al segretario Vinci. Ma finora non ho ricevuto risposte su quello che ho esposto».
C’è chi afferma che lei sia passato con altri movimenti del comprensorio...?
«No. Sicuramente cercherò di capire chi sta facendo una buona politica e sta lavorando sulle problematiche a livello locale. La mia posizione a livello nazionale rimane ferma su quelle del movimento di cui ho fatto parte».
Quindi ha abbandonato solo per problemi con la segreteria emiliana?
«Si. La dirigenza attuale non segue ciò che afferma Matteo Salvini sui militanti e i sostenitori».
Paolo Ruini
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