Carletti: «Frignani in pista? I sampolesi non si meravigliano»
di Ambra Prati
Amministrative 2018, la sindaca: «È successo ad ogni elezione, direttamente o dietro le quinte» Sulpizio: «No comment». Ghielmi: «Centurio ci ha sempre provato». Carbognani: «Pensiamo al Pd»
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SAN POLO. «Centurio Frignani in pista alle prossime elezioni amministrative? Non mi meraviglia, così come penso non meravigli i sampolesi. È successo altre volte: ad ogni elezione si presenta o direttamente o dietro le quinte». L’attuale sindaco Mirca Carletti commenta così le indiscrezioni sull’ex sindaco Frignani, che in questi giorni si starebbe adoperando per allestire una lista in alternativa al centrosinistra dal quale proviene. L’interessato dice «non smentisco e non confermo», definendo la questione «prematura», per cui non è dato sapere se l’avvocato, sindaco per tre mandati dal 1986 al 1999, si candiderà in prima persona o svolgerà il ruolo di deus ex machina, come accaduto nella precedente tornata elettorale.
Si voterà presumibilmente ad aprile-maggio. Per ora di certo c’è la candidatura ufficiale alle amministrative di Franco Palù alla guida della lista Pd. Dovrebbero poi presentarsi l’attuale lista di opposizione Solidarietà e Partecipazione (unico consigliere Marco Arduini, ex Prc, che faceva parte della maggioranza Carletti, prima di formare un gruppo autonomo) e, appunto, la lista di Frignani, che dovrebbe abbracciare diverse anime del paese. Il M5S non si presenterà. Intanto però le grandi manovre suscitano reazioni nel campo Pd. Il sindaco Carletti, che con Frignani ha avuto a che fare ben due volte – al primo mandato se la giocò a due con Centurio e vinse le primarie interne al Pd; al secondo mandato la lista civica San Polo Bene in Comune organizzata da Frignani elesse Mauro Marazzi (suo ex assessore) e Anna Maria Giberti – precisa: «E’ legittimo per Frignani, come per qualsiasi altro cittadino, candidarsi. Personalmente non lo vedo e non lo sento dal 2008, dalle primarie. Marazzi manca dal consiglio comunale da 2 anni».
Il predecessore di Frignani, l’ex sindaco Giacomo Sulpizio, preferisce non esprimersi: «Ho 76 anni e per 25 anni ho fatto l’amministratore pubblico; manco dalla scena politica da troppi anni e non mi permetterei mai di dare giudizi». Il successore di Frignani, Ettore Ghielmi, sindaco dal 1999 al 2004, commenta invece: «Centurio è Centurio. Ci ha sempre provato. Di certo gli piace fare il sindaco, che è cosa diversa dal partecipare alla vita politica locale». E aggiunge: «Ora si stanno muovendo tutti, è normale. Quando ha dato la disponibilità Palù, si diceva che le minoranze non si sarebbero presentate. Io sono stato uno di quelli che ha detto “non diamo per scontato nulla”. E’ quanto ho imparato dalla mia esperienza: quando mi sono candidato io, nel piccolo Comune c’erano ben 4 liste».
Il passato, secondo Ghielmi, non può essere indicativo del futuro, né il 63% raccolto dalla Carletti può rassicurare. «Sono tempi diversi: ora molti non vanno nemmeno a votare, c’è un malcontento generale, la gente si arrabbia e vota in modo sorprendente. Io non sono tranquillo perché è sempre possibile l’imprevisto».
Ghielmi fa tutt’ora parte del direttivo Pd. «A San Polo il Pd conta appena 40 iscritti. Palù non è nemmeno iscritto. Per noi è una proposta buona, il suo nome sembra ben accetto ma, ripeto, non azzarderei previsioni».
Più diplomatica la segretaria del Pd, Chiara Carbognani: «Ce l’aspettavamo. Siamo molto concentrati nel costruire la nostra lista intorno a Palù, ci interessa proporre figure e un programma valido, più che commentare quello che fanno gli altri. Concludo con un bocca al lupo a tutti, sia a Frignani, sia a chi intenderà impegnarsi per la collettività».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Si voterà presumibilmente ad aprile-maggio. Per ora di certo c’è la candidatura ufficiale alle amministrative di Franco Palù alla guida della lista Pd. Dovrebbero poi presentarsi l’attuale lista di opposizione Solidarietà e Partecipazione (unico consigliere Marco Arduini, ex Prc, che faceva parte della maggioranza Carletti, prima di formare un gruppo autonomo) e, appunto, la lista di Frignani, che dovrebbe abbracciare diverse anime del paese. Il M5S non si presenterà. Intanto però le grandi manovre suscitano reazioni nel campo Pd. Il sindaco Carletti, che con Frignani ha avuto a che fare ben due volte – al primo mandato se la giocò a due con Centurio e vinse le primarie interne al Pd; al secondo mandato la lista civica San Polo Bene in Comune organizzata da Frignani elesse Mauro Marazzi (suo ex assessore) e Anna Maria Giberti – precisa: «E’ legittimo per Frignani, come per qualsiasi altro cittadino, candidarsi. Personalmente non lo vedo e non lo sento dal 2008, dalle primarie. Marazzi manca dal consiglio comunale da 2 anni».
Il predecessore di Frignani, l’ex sindaco Giacomo Sulpizio, preferisce non esprimersi: «Ho 76 anni e per 25 anni ho fatto l’amministratore pubblico; manco dalla scena politica da troppi anni e non mi permetterei mai di dare giudizi». Il successore di Frignani, Ettore Ghielmi, sindaco dal 1999 al 2004, commenta invece: «Centurio è Centurio. Ci ha sempre provato. Di certo gli piace fare il sindaco, che è cosa diversa dal partecipare alla vita politica locale». E aggiunge: «Ora si stanno muovendo tutti, è normale. Quando ha dato la disponibilità Palù, si diceva che le minoranze non si sarebbero presentate. Io sono stato uno di quelli che ha detto “non diamo per scontato nulla”. E’ quanto ho imparato dalla mia esperienza: quando mi sono candidato io, nel piccolo Comune c’erano ben 4 liste».
Il passato, secondo Ghielmi, non può essere indicativo del futuro, né il 63% raccolto dalla Carletti può rassicurare. «Sono tempi diversi: ora molti non vanno nemmeno a votare, c’è un malcontento generale, la gente si arrabbia e vota in modo sorprendente. Io non sono tranquillo perché è sempre possibile l’imprevisto».
Ghielmi fa tutt’ora parte del direttivo Pd. «A San Polo il Pd conta appena 40 iscritti. Palù non è nemmeno iscritto. Per noi è una proposta buona, il suo nome sembra ben accetto ma, ripeto, non azzarderei previsioni».
Più diplomatica la segretaria del Pd, Chiara Carbognani: «Ce l’aspettavamo. Siamo molto concentrati nel costruire la nostra lista intorno a Palù, ci interessa proporre figure e un programma valido, più che commentare quello che fanno gli altri. Concludo con un bocca al lupo a tutti, sia a Frignani, sia a chi intenderà impegnarsi per la collettività».
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