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Elezioni, il Comune anticipa 140mila euro di straordinari

REGGIO EMILIA . In attesa della formazione delle liste per le votazioni e dei risultati elettorali, intanto partiamo dai costi che dovranno essere sostenuti per lo svolgimento delle Politiche del 4...

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REGGIO EMILIA . In attesa della formazione delle liste per le votazioni e dei risultati elettorali, intanto partiamo dai costi che dovranno essere sostenuti per lo svolgimento delle Politiche del 4 marzo. Il comune di Reggio con una Determina pubblicata nei giorni scorsi sull’Albo Pretorio ha già definito in 140mila euro il costo presunto necessario per retribuire il personale impegnato a garantire il regolare svolgimento delle consultazioni politiche nel periodo che va dall’8 gennaio al 9 marzo 2018. La cifra complessiva stimata è di 140mila euro. Tale importo è comprensivo della previsione di un costo di 92mila euro per la retribuzione delle ore straordinarie per il personale a tempo indeterminato e di 14mila euro per la retribuzione dello straordinario del personale a tempo determinato. Altri 25mila euro comprendono il costo e i contributi a carico del Comune e i novemila euro destinati al pagamento dell’Irap. In base alla normativa, la spesa relativa al lavoro straordinario per lo svolgimento degli adempimenti elettorali non grava sul bilancio del Comune, ma è soggetta a rimborso da parte del Ministero degli Interni. Il lavoro da fare sarà certamente tanto, anche se la cosa più complicata sarà spiegare e capire la legge elettorale con cui si andrà a votare. Le schede elettorali che saranno consegnate agli elettori saranno due, uguali tra loro sia per la Camera sia per il Senato. Cambieranno solo i nomi dei candidati riportato all’interno. Ogni scheda conterrà le liste e candidati per il collegio uninominale e per il collegio plurinominale. In ogni caso l’indicazione dei partiti sarà quella di votare il simbolo del partito o della lista e non il candidato, in quanto non è possibile il voto disgiunto. Nei collegi uninominali, votando una lista si vota anche il candidato collegato e viceversa. Nel caso dei collegi plurinominali invece a fianco di ognuna delle liste che compongono una coalizione compare un listino bloccato di quattro nomi. Votando la lista si votano automaticamente tutti i quattro candidati e non si possono esprimere preferenze. Nel caso in cui sia stato votato invece un candidato e non una lista, i voti assegnati alla singola lista saranno ricalcolati in percentuale all’interno della coalizione che lo sostiene, in proporzione al numero dei voti che ogni lista ha ottenuto in quel collegio. Il sistema per capirci è simile a quello utilizzato per l’assegnazione dell’8 per mille.

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