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I negozianti battono cassa «Saldi da liberalizzare»

I negozianti battono cassa «Saldi da liberalizzare»

La Cna chiede l’apertura di confronto e boccia la delibera regionale del 2016 Spallanzani: «Vietare le promozioni 30 giorni prima avvantaggia solo i grandi»

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REGGIO EMILIA. Le maglie più strette sui saldi imposte dalla Regione minano la ripresa del commercio. I negozianti reggiani chiedono a gran voce la liberalizzazione delle vendite promozionali, sfidando Regione e sindacati. «Dopo un dicembre positivo per i piccoli negozi, che ha dato fiducia ai commercianti, i saldi stanno avendo il loro corso normale, pur non registrando una corsa sfrenata agli acquisti - avverte Dino Spallanzani, presidente Cna Commercio Reggio Emilia, a margine dell’inizio dei saldi invernali - Un timido segnale, che tuttavia mostra i limiti del provvedimento regionale in vigore dallo scorso anno (delibera del 9 novembre 2016), che ha vietato le vendite promozionali nei 30 giorni prima dei saldi, chiesto da Confcommercio e Confesercenti, non ha sortito gli effetti sperati sulle vendite. Non possiamo condividere una norma che non mette il piccolo commercio in condizioni di rispondere alle catene, a internet e agli outlet, in grado di operare molto più liberamente».

Si ripropone l’interrogativo posto più volte dall’Associazione di via Maiella: ha ancora senso regolamentare l’attività di vendita promozionale? «I saldi ormai sono poco credibili – continua Spallanzani - perché i consumatori sono molto più attenti e a caccia di affari tutto l’anno. Creano più movimento e fanno entrare in negozio persone nuove, ma non si traducono automaticamente in acquisti e per l’esercente possono tradursi in multe più o meno salate per una minima carenza delle cavillose norme che li regolamentano. È tempo di andare oltre i saldi e lasciare il commerciante libero di organizzare le vendite promozionali nei periodi e con le modalità che ritiene più opportuni».

La formula richiesta dai commercianti, però, non risulta semplice o quantomeno indigesta visti i paletti posti a livello regolamentare. «Secondo noi – conclude il presidente Cna Commercio - ha più senso insistere sulle azioni promozionali collettive, che cercano di valorizzare i piccoli commercianti in centro storico attraverso iniziative con una chiara riconoscibilità. Abbiamo avuto esempi eccellenti come il Black Friday e lo Sbaracco promosso da Cna. Chiediamo, pertanto, alle altre associazioni di aprire un tavolo di confronto per rivedere un provvedimento che ha portato solo molta confusione, tanto che in città, così come nella grande distribuzione, si sono tranquillamente visti cartelli con offerte e promozioni esponendo molti commercianti al rischio di sanzioni (del valore di 1.023 euro)».

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