Gazzetta di Reggio

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Spaccata al bar Non trovano soldi e rubano alcolici

di Ambra Prati
Spaccata al bar Non trovano soldi e rubano alcolici

Preso di mira il locale del centro sociale Spallanzani La titolare: «Ho trovato vistose tracce di sangue per terra» 

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REGGIO EMILIA. La porta d’ingresso in frantumi con accanto un tombino, cocci di vetro sparsi per l’intero locale, cassetti e mobili aperti e vistose tracce di sangue per terra.

Così la titolare del bar interno al centro sociale Lazzaro Spallanzani, associazione dilettantistica sportiva in via Arturo Toscanini 20 (una laterale di via Papa Giovanni XXIII nel quartiere della Rosta Nuova) ha trovato il locale, depredato dai ladri e messo a soqquadro per un misero bottino.

Il bar è gestito da Duel di Sasithorn, una thailandese di 41 anni da anni residente a Reggio, che ha trovato la sgradita sorpresa ieri mattina al momento dell’apertura. «I malviventi devono essere entrati in azione nel lasso di tempo compreso tra le 7 e le 8.30, perché fino alle 7 è attivo il sistema dall’allarme, che non ha suonato. Io sono arrivata alle 8.20», racconta la titolare. Gli sconosciuti prima hanno scagliato un tombino stradale contro la vetrata d’ingresso, per praticare un pertugio. «Nell’allargarlo e nell’entrare devono essersi tagliati, perché sul pavimento c’erano ampie macchie di sangue, era un disastro», prosegue la barista. Una volta all’interno del locale, i ladri hanno rovistato dappertutto senza trovare nulla di valore. Si sono anche avvicinati al registratore di cassa e l’hanno aperto: «Ma dentro non lascio nulla, c’erano solo monetine e non le hanno prese», racconta la barista.

A questo punto gli assetati malviventi si sono dovuti accontentare e si sono serviti da soli dietro al bancone, portando via bottiglie di amari e alcolici e alcuni dolciumi esposti.

È probabile che gli ignoti autori della spaccata fossero almeno in due, poiché occorre forza per sollevare il tombino; ma, prosegue la barista, «dalle telecamere esterne si vede una sola sagoma entrare. C’era molta nebbia e le immagini sono sfocate, ma il malvivente che entra è a piedi nudi, nonostante il freddo».

Un particolare che, se confermato, farebbe pensare ad un balordo e ad un colpo improvvisato. Ad ogni modo il filmato è stato sequestrato dai poliziotti, che hanno fatto intervenire sul posto anche la squadra della scientifica: le tracce ematiche potrebbero essere utili per risalire ai responsabili. La 41enne è subentrata nella gestione del bar da appena una settimana. «Da quindici anni gestisco locali. Qui al centro sociale sono appena entrata, ma so che in passato si sono verificati parecchi raid furtivi e anche per questo motivo non lascio nulla di valore. L’ultimo colpo si era verificato l’8 dicembre, sotto la precedente gestione». E, in precedenza, una spaccata simile si era registrata il 9 luglio 2016, quando, a tre giorni di distanza da un tentativo di spaccata andato a vuoto, un ladruncolo solitario coperto da cappuccio, sciarpa e guanti gettò una panchina di ferro presa dal vicino parco contro la vetrata, uscendo dal locale a mani vuote.

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