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«Troppi rischi per l’ambiente» L’Europa boccia la Cispadana

«Troppi rischi per l’ambiente» L’Europa boccia la Cispadana

REGGIOLO. I membri della Commissione per le petizioni del Parlamento europeo hanno condiviso le osservazioni sollevate dai comitati che si sono dichiarati contro l’autostrada Cispadana (la Reggiolo-F...

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REGGIOLO. I membri della Commissione per le petizioni del Parlamento europeo hanno condiviso le osservazioni sollevate dai comitati che si sono dichiarati contro l’autostrada Cispadana (la Reggiolo-Ferrara) e hanno sollecitato un intervento dell'assessore regionale Paola Gazzolo.

All’incontro erano presenti alcuni cittadini firmatari e un rappresentante Ue. La commissione aveva deciso di tenere aperte le petizioni poiché erano emerse sia delle incongruenze sul fondamento economico dell’infrastruttura sia sui rischi di possibili sfondamenti sui livelli di inquinamento dell’aria, nonché della direttiva sull’habitat. In particolare, gli eurodeputati hanno condiviso le preoccupazioni dei cittadini sulla mancanza di una valutazione complessiva degli effetti dell' opera, nonché le perplessità espresse sulla coerenza della procedura di Valutazione d’Impatti Ambientale (Via), recentemente conclusasi con un decreto del ministero dell' Ambiente, il quale, pur dichiarando la compatibilità ambientale del progetto, ha disposto 200 prescrizioni, fra cui il monitoraggio costante dell'aria da parte dei Comuni.

«Per quanto concerne gli allarmi sulla qualità dell'aria sollevati dai firmatari – si legge nella nota della Commissione Ue inviata all'assessore regionale Paola Gazzolo – essi non sembrano ingiustificati se è vero che l'Italia è già al centro di due procedure di infrazione: la prima, avviata nel luglio 2014 che riguarda la cattiva applicazione della direttiva relativa alla qualità dell'aria, dell'ambiente e il superamento dei valori limite di Pm 10; la seconda, avviata nel maggio 2015, che riguarda sempre l'applicazione della direttiva sull’aria con riferimento all'obbligo di rispettare i livelli di biossido di azoto. Entrambe le procedure hanno raggiunto lo stadio di parere motivato nel 2017. Risulta inoltre – prosegue la missiva – che l’autostrada Cispadana non riponderebbe più alla richiesta di mobilità sul territorio della popolazione interessata, mentre c'è un pericolo di danni permanenti alle specie faunistiche presenti e, più in generale, di alterazione degli ecosistemi protetti dalle direttive "Habitat" ed "Avifauna". Per questo motivo – conclude la nota – la prego di intervenire affinché si possa scongiurare il prodursi degli effetti sopra enunciati, con danni irreversibili sulla salute e l'ambiente dei cittadini».

Mauro Pinotti

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