Copertura quasi ultimata al Gobetti
di Adriano Arati
Dopo lo stop forzato a causa di Unieco, il cantiere di ampliamento dell’istituto scolastico procede a pieno ritmo
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SCANDIANO. Proseguono a buon ritmo, sfruttando un inverno sinora piuttosto mite, gli ultimi lavori per completare l’ormai attesissimo ampliamento della scuola superiore Gobetti di Scandiano, iniziato nel settembre 2016 e poi bloccato da problemi burocratici e dal crac di Unieco.
Come da ultima tabella di marcia annunciata in autunno, l’intervento per la copertura del nuovo piano sopraelevato da 200 posti dovrebbero essere completati nei primissimi mesi di questo 2018. La fine del 2017 non ha regalato particolari problemi climatici, se non alcune sporadiche giornate di maltempo sino a metà dicembre, e quindi il cantiere è stato mantenuto operativo a parte alcune piccole soste. La situazione non è cambiata in queste settimane, anzi, non vi sono state né perturbazioni, né rigidità di termometro così severe da bloccare gli addetti.
Si vede quindi, ormai, la fine per un’operazione da oltre un milione e 600mila euro, finanziata dalla Provincia nel 2015, “sopravvissuta” a una serie notevole di sfortune e problemi. Una volta completata, raddoppierà la gli spazi disponibili nell’edificio centrale della scuola superiore scandianese: il progetto prevede la costruzione di un nuovo piano rialzato da 650 metri quadrati, capace di ospitare circa duecento alunni e otto aule, oltre ai servizi.
Il cantiere iniziale, che sarebbe dovuto partire nel settembre 2016, è rimasto bloccato per diversi mesi a causa di un cortocircuito burocratico-legislativo sbloccatosi solo ad inizio 2017. Nel frattempo sono stati montati alcuni container prefabbricati, utilizzati come spazi per le lezioni vista la forte crescita di iscritti: le aule già presenti e le altre usate nelle palazzine vicine non potevano più accogliere tutti gli studenti.
Nell’inverno 2017 è poi arrivato il collasso della cooperativa reggiana Unieco, vincitrice dell’appalto di gara e titolare del cantiere. Un crac doloroso che ha avuto come conseguenza anche l’interruzione dei lavori già avviati o in partenza, come quello del Gobetti.
Nel caso scandianese è stato quindi necessario avviare una nuova trattativa, il consorzio arrivato secondo nel bando iniziale ha accettato di subentrare, evitando così l’avvio di una nuova gara e un ulteriore slittamento in avanti. A giugno dell’anno scorso, il gruppo di imprese entrato in corsa ha ripresa l’attività, inserendo in organico diversi ex dipendenti di Unieco, già aggiornati sul progetto. In questo modo si è cercato di velocizzare il cantiere, oltre ovviamente a garantire altri posti di lavoro. Entro questo inizio del 2018, si punta quindi a consegnare il piano rialzato, a cui aggiungere poi interventi e finiture esterne.
I container attualmente in uso dagli studenti non saranno più necessari ma – vista la buona funzionalità garantita in questo periodo ai bisogni della scuola – potrebbero rimanere in funzione, come ulteriori spazi di supporto per un istituto scolastico in costante crescita di iscritti ogni anno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Come da ultima tabella di marcia annunciata in autunno, l’intervento per la copertura del nuovo piano sopraelevato da 200 posti dovrebbero essere completati nei primissimi mesi di questo 2018. La fine del 2017 non ha regalato particolari problemi climatici, se non alcune sporadiche giornate di maltempo sino a metà dicembre, e quindi il cantiere è stato mantenuto operativo a parte alcune piccole soste. La situazione non è cambiata in queste settimane, anzi, non vi sono state né perturbazioni, né rigidità di termometro così severe da bloccare gli addetti.
Si vede quindi, ormai, la fine per un’operazione da oltre un milione e 600mila euro, finanziata dalla Provincia nel 2015, “sopravvissuta” a una serie notevole di sfortune e problemi. Una volta completata, raddoppierà la gli spazi disponibili nell’edificio centrale della scuola superiore scandianese: il progetto prevede la costruzione di un nuovo piano rialzato da 650 metri quadrati, capace di ospitare circa duecento alunni e otto aule, oltre ai servizi.
Il cantiere iniziale, che sarebbe dovuto partire nel settembre 2016, è rimasto bloccato per diversi mesi a causa di un cortocircuito burocratico-legislativo sbloccatosi solo ad inizio 2017. Nel frattempo sono stati montati alcuni container prefabbricati, utilizzati come spazi per le lezioni vista la forte crescita di iscritti: le aule già presenti e le altre usate nelle palazzine vicine non potevano più accogliere tutti gli studenti.
Nell’inverno 2017 è poi arrivato il collasso della cooperativa reggiana Unieco, vincitrice dell’appalto di gara e titolare del cantiere. Un crac doloroso che ha avuto come conseguenza anche l’interruzione dei lavori già avviati o in partenza, come quello del Gobetti.
Nel caso scandianese è stato quindi necessario avviare una nuova trattativa, il consorzio arrivato secondo nel bando iniziale ha accettato di subentrare, evitando così l’avvio di una nuova gara e un ulteriore slittamento in avanti. A giugno dell’anno scorso, il gruppo di imprese entrato in corsa ha ripresa l’attività, inserendo in organico diversi ex dipendenti di Unieco, già aggiornati sul progetto. In questo modo si è cercato di velocizzare il cantiere, oltre ovviamente a garantire altri posti di lavoro. Entro questo inizio del 2018, si punta quindi a consegnare il piano rialzato, a cui aggiungere poi interventi e finiture esterne.
I container attualmente in uso dagli studenti non saranno più necessari ma – vista la buona funzionalità garantita in questo periodo ai bisogni della scuola – potrebbero rimanere in funzione, come ulteriori spazi di supporto per un istituto scolastico in costante crescita di iscritti ogni anno.
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