Si rafforza l’asse Reggio-San Pietroburgo
Anche il Muve di Venezia tra i partner di rilievo per i progetti delle istituzioni culturali del Comune
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REGGIO EMILIA. A Matera, Venezia e San Pietroburgo fanno capo gli assi portanti della programmazione che le istituzioni culturali del Comune stanno per delineare in vista delle attività da mettere in cantiere fino all'anno prossimo con partner del massimo rilievo nazionale e internazionale. Si prospettano scambi di mostre, opere d'arte e spettacoli di grande interesse, capaci di fare brillare sulla nostra città il riflesso dei più prestigiosi fari della cultura e attirarvi una parte dei visitatori che affollano le mete più blasonate. Basti pensare al rapporto con l'Ermitage, il celeberrimo museo degli zar al quale è annesso il teatro di corte in cui si può ammirare la maestria dei russi nell'arte della danza. La fondazione Palazzo Magnani ha preso contatto con la sua direzione e sta disegnando i contorni di un'operazione che, se andrà in porto, verrà ufficializzata il mese prossimo. «Ci stiamo lavorando – conferma Davide Zanichelli, presidente della fondazione – Fra poco faremo un incontro per mettere a punto le strategie. Se si concretizzeranno, in febbraio le inseriremo nel programma delle prossime iniziative».
Forse è troppo sperare di accogliere qui per un po' di tempo qualcuno dei capolavori custoditi negli edifici annessi all'imperiale Palazzo d'Inverno, fra i quali i dipinti italiani catalogati dalla fondazione Ermitage Italia, che ha sede a Venezia. Sembra, invece, che sia a buon punto il progetto di una mostra sulla danza. La nostra città, infatti, può esibire tramite Aterballetto la passione per l'arte coreutica che l'accomuna a San Pietroburgo. Non è meno stimolante l'approccio con il Muve, la fondazione degli undici musei civici di Venezia. «In novembre – riferisce Elisabetta Farioli, direttrice dei Musei civici reggiani – abbiamo avuto un incontro con la direzione del Muve, che ha prospettato una collaborazione simile a quella già attuata con la città di Treviso. Abbiamo avuto uno scambio di esperienze, che sarà continuato a Reggio in un secondo appuntamento e dovrebbe consentire di attivare un progetto comune. Intanto abbiamo ormai consolidato con la mostra sulla Via Emilia il rapporto con i musei civici di Modena».
L'unica partnership finora formalizzata è quella con Matera, eletta capitale europea della cultura per il 2019. Nello scorso mese di novembre il sindaco Luca Vecchi ha firmato con il primo cittadino materano Raffaello Giulio De Ruggieri un protocollo d'intesa che impegna le due città a promuovere insieme iniziative culturali per l'anno prossimo. Si prevede, quindi, che Reggio ospiterà artisti e musici lucani negli spettacoli di Restate 2019, mentre Matera accoglierà i nostri contributi offerti da Teatri, Istituto Peri, Aterballetto o Palazzo Magnani. Il relativo programma, per quanto ci riguarda, dovrebbe essere definito entro ottobre. La relazione potrebbe venire amplificata dall'eventuale scelta di Reggio come capitale italiana della cultura per il 2020. La nostra città vi si è candidata insieme ad altri 31 comuni italiani, fra cui Scandiano. (l.s.)
Forse è troppo sperare di accogliere qui per un po' di tempo qualcuno dei capolavori custoditi negli edifici annessi all'imperiale Palazzo d'Inverno, fra i quali i dipinti italiani catalogati dalla fondazione Ermitage Italia, che ha sede a Venezia. Sembra, invece, che sia a buon punto il progetto di una mostra sulla danza. La nostra città, infatti, può esibire tramite Aterballetto la passione per l'arte coreutica che l'accomuna a San Pietroburgo. Non è meno stimolante l'approccio con il Muve, la fondazione degli undici musei civici di Venezia. «In novembre – riferisce Elisabetta Farioli, direttrice dei Musei civici reggiani – abbiamo avuto un incontro con la direzione del Muve, che ha prospettato una collaborazione simile a quella già attuata con la città di Treviso. Abbiamo avuto uno scambio di esperienze, che sarà continuato a Reggio in un secondo appuntamento e dovrebbe consentire di attivare un progetto comune. Intanto abbiamo ormai consolidato con la mostra sulla Via Emilia il rapporto con i musei civici di Modena».
L'unica partnership finora formalizzata è quella con Matera, eletta capitale europea della cultura per il 2019. Nello scorso mese di novembre il sindaco Luca Vecchi ha firmato con il primo cittadino materano Raffaello Giulio De Ruggieri un protocollo d'intesa che impegna le due città a promuovere insieme iniziative culturali per l'anno prossimo. Si prevede, quindi, che Reggio ospiterà artisti e musici lucani negli spettacoli di Restate 2019, mentre Matera accoglierà i nostri contributi offerti da Teatri, Istituto Peri, Aterballetto o Palazzo Magnani. Il relativo programma, per quanto ci riguarda, dovrebbe essere definito entro ottobre. La relazione potrebbe venire amplificata dall'eventuale scelta di Reggio come capitale italiana della cultura per il 2020. La nostra città vi si è candidata insieme ad altri 31 comuni italiani, fra cui Scandiano. (l.s.)
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